Phantom Ray, l’ aereo spia del futuro senza pilota

    L’aereo spia del futuro si chiama Phantom Ray. Si tratta di un velivolo senza pilota costruito dalla Boeing e presentato a Saint Louis lo scorso 10 maggio durante la sua ufficiale cerimonia di presentazione.

    Il Phantom Ray è un aereo senza pilota dall’apertura alare di circa 17 metri, lungo 12 metri e con un peso totale di circa 17 tonnellate. Opera ad un’altezza di oltre 13.000 metri (40.000 piedi), circa 3.000 metri più in alto dei corridori per gli aerei di linea, e può mantenere una velocità crociera di circa 1000 km/h, o Mach 0,8.

    Il Phantom Ray è stato sviluppato dalla sezione Phantom Works della Boeing, simile per scopi e risultati alla Skunk Works della Lockheed, e deve ancora essere testato. E’ stato studiato per avere un profilo estremamente basso sui radar, in modo da risultare quasi del tutto invisibile al nemico.

    I motori sono posizionati all’interno della fusoliera per ridurre la traccia infrarossa, oltre che offrire un bersaglio ridotto per i missili termici.

    Le armi sono anch’esse posizionate all’interno della fusoliera, e vengono estratte nel momento del bisogno.

    Dennis Muilenburg, presidente della Boeing Defense, Space and Security, afferma che “Il Phantom Ray offre una serie di opzioni per i nostri clienti per testare tecnologie avanzate, incluse tecnologie di intelligence, di sorveglianza e di ricognizione; soppressione delle difese aeree del nemico; attacco elettronico e rifornimento aereo autonomo; le possibilità sono illimitate”.

    Lo sviluppo del Phantom Ray è durato solo due anni, durante i quali è stato sia progettato che costruito. Il test del velivolo è previsto per quest’estate, e se tutto dovesse andare bene sono già stati messi in programmazione 10 voli nell’arco di sei mesi, a partire da dicembre 2010.

    Il Phantom Ray sembra essere basato sul velivolo sperimentale senza pilota X-45C, mostrato per la prima volta nel Farnborough International Air Show nel luglio 2004. Ha la stessa ampiezza alare e la stessa lunghezza, oltre che a viaggiare alla stessa velocità media. Il progetto dell’ X-45 sembra essere stato abbandonato a favore del “Project Reblue”, il progetto di sviluppo del Phantom Ray.

    Daniele Bagnoli