GAVI: 1,9 miliardi di euro per continuare a distribuire vaccini ai paesi in via di sviluppo

Roma (12 maggio) – Sono indispensabili 1,9 miliardi di euro per permettere alla GAVI (Coalizione Globale per i Vaccini e l’Immunizzazione) di continuare a fornire i vaccini ai paesi in via di sviluppo, evitando in questo modo, drastici tagli.

Oxfam International, in collaborazione con Medici Senza Frontiere, denuncia nel suo nuovo rapporto dal nome “Giving developing countries the best shot” che la salute delle popolazioni più povere e in particolare dei bambini, è così a rischio per mancanza di fondi e che l’aumento dei prezzi e il calo dei finanziamenti dei donatori sono una minaccia per l’accesso universale ai vaccini salvavita.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), due milioni di bambini muoiono ogni anno perché non hanno la possibilità di accedere a vaccini già esistenti.

Farida Bena, portavoce di Oxfam e Ucodep, dichiara: “I problemi riguardano anche i nuovi vaccini, prodotti solo da una manciata di case farmaceutiche che grazie all’oligopolio possono imporre prezzi alti. “Il rapporto sottolinea come a causa della particolare natura del mercato siano necessari anni affinché i nuovi vaccini sviluppati per i paesi ricchi raggiungano i paesi in via di sviluppo. Vaccini che spesso non sono neanche pensati per le esigenze e le condizioni dei paesi più poveri”.

Luca Bagaglini