Juve fine dei desideri

Una stagione che doveva segnare la rinascita si conclude con un nulla di fatto. La juventus, con una giornata di anticipo, si posiziona settima in campionato. Male, malissimo per chi era partito per vincere tutto. Ancora peggio per chi aveva investito circa 60 milioni di euro sul mercato, vedendone entrare pochissimi.
Come ogni fine anno invece di pensare al prossimo e all’imminente mercato, quando si chiude sembra interessante stilare un punto. Posso farlo solo tramite un voto ai giocatori.

Gianluigi Buffon 5: Nella stagione che porta ai mondiali anche l’ultimo baluardo cade. Forse una delle sue pecche maggiori è stata quella di non far sentire il suo carisma. Il valore del giocatore non si discute, che si sia stufato di sostenere la causa bianconera?
Alexander Manninger 6.5: Anche quest’anno spesso deve partire dal primo minuto per sostituire un Buffon non sempre al massimo della forma. E come al solito si presenta come il migliore dei numeri 12. Prezioso come pochi.
Antonio Chimenti sv
Fabio Cannavaro 4: Un pò vale il discorso fatto per Gigi, in più ci si mette che era tornato da salvatore dalla patria e c’ha rimediato una figuraccia. Il tasso tecnico non si discute ma non ne ha più nelle gambe.
Giorgio Chiellini 8: Si dimostra ancora insostituibile per la juventus. Quando non c’è lui, la porta urla forza venite gente. Fondamnetale
Nicola Legrottaglie 6.5: di stima perchè spesso, soprattutto da Zaccheroni, gli viene preferito Cannavaro. Invece lui è un onesto difensore che fa il suo, peccato per il mondiale l’avrebbe meritato
Zdenek Grygera 3: Una stagione disastrosa, si era vista già da quando col Palermo aveva perso un dente. Una dopo l’altra le sue partite inanellano una tragedia dopo l’altra. Forse il peggiore in assoluto in questa stagione catastrofica, speriamo di vederlo lontano da torino.
Jonathan Zebina 6.5: Uno dei meno peggio, infortunato cronico, torna quando serve e fa il suo dovere ai margini della sufficienza.
MArtin Caceres 7: Una delle rivelazioni, sul battente di destra è una minaccia. Da riscattare subito
Fabio Grosso 5: Eccessive le critiche nei confronti di un giocatore che non è mai stato paragonato a Maradona. Un modesto terzino di trentatre anni.
Paolo De Ceglie 4: Una grandissima delusione, uno dei giocatori più inutili dell’organico, doveva essere il futuro ma è già passato.
Brazzo Saliahmidzic 6: Stagione tempestata da infortunei.
Claudio Marchisio 8: Il migliore, il lancio di uno dei centrocampisti che sarà il futuro della nostra nazione. Completo sotto tutti i punti di vista, non può che migliorare.
Christian Poulsen 6: Uno dei più grandi rimpianti, che però messo li da vanti diventa la diga portante
Felipe Melo 5: Uno dei giocatori che potevano cambiare la squadra, che si è perso purtroppo per colpa anche delle troppe malelingue contro di lui. Io mi sento di dare fiducia a un ragazzo che ha dimostrato grande coraggio
Momo Sissoko 4: Stagione tempestata dagli infortunei a tratti è sembrato un giocatore mediocre. MA chi lo conosce dice che rinascerà.
Mauro Camoranesi 3: Il voto pesante deriva dal fatto che sembra spento e svogliato. Il giocatore che poteva dare di più e ha dato di meno.
Antonio Candreva 6.5: Davanti a tanti giocatori dai piedi malandati, lui è il simbolo della juve che vince. Con lui solo successi, un piccolo fenomeno.
Diego 6.5: Aldilà che era atteso manco fosse ronaldinho dei tempi buoni. Il brasiliano, ricordiamo ha 23 anni, disputa una stagione al di sotto delle aspettative ma scusate è sempre l’assist man e ha fatto 8 gol. In una stagione così, ci sta.-
Giovinco 6: Il più grande rimpianto, con lui in campo si è vista la migliore juventus dell’anno. Riguardare Juventus Sampdoria 5-0 per credere.
Alessandro Del Piero 7: La juve si è aggrappata di nuovo a lui e lui ha fatto il possibile.
Vincenzo Iaquinta 6: Ha fatto il possibile, i suoi gol spesso vogliono dire tre punti, ma è impossibile che stia sempre out.
Amauri 2: Scandaloso, gioca sempre non segna mai. DA vendere immediatamente.
David Trezeguet 7: SI congeda da grande campione, ci mancherà.

Ciro Ferrara 6: Non era un allenatore, ha provato a farlo
Alberto Zaccheroni 3: Era un allenatore, ha provato a tornarci