Salone del libro di Torino: censurato Alessandro Perissinotto

Alessandro Perissinotto

Al Salone del Libro Torino, Alessandro Perissinotto, ci andrà solo come visitatore: «Sono vittima di censura» ha denunciato.
Il suo ultimo libro, “Per vendetta” (Rizzoli), ottimo successo commerciale, non verrà presentato al Salone «perché parla di Argentina, di dittatura, di desaparecidos e soprattutto di P2 e di Vaticano». E così ha deciso di disertare anche gli altri appuntamenti che erano in calendario e a cui doveva partecipare.
A Rolando Picchioni, direttore del salone del libro, tessera Massoneria P2 (quella di Licio Gelli e Silvio Berlusconi per intenderci) numero 2095, ha deciso così.

Alla domanda di cosa parla il libro, Perissinotto ha detto: “Nel dramma argentino ci sono tanti protagonisti tra cui Licio Gelli, la P2 che ha portato il generale Massera ai vertici delle Forze armate, la chiesa. C’erano i cappellani che benedivano le camere di tortura, c’era una Curia che consegnava alla dittatura un’isoletta di sua proprietà per farci un campo di concentramento. C’era l’Opus Dei il cui fondatore, confessore di Franco e Pinochet, è stato fatto santo da Paolo VI. E tanto altro. Il nostro è ancora un Paese in cui parlare di P2 e Vaticano è un tabù. Prima avevano sistemato la mia presentazione nel cuore della domenica, al Bookstock Village. Poi mi scrivono dicendo che non va bene e che mi spostano al lunedì, alle 18,30, in orario per pochi intimi e mi spiegano che il libro non è in linea con la programmazione del Bookstock. Credo che le coscienze siano davvero sporche».

Auguriamo tutti allo scrittore torinese di passare oltre questa piccola, ma importante, pagina nera della letteratura italiana.

Emiliano Stefanelli