THAILANDIA: Bangkok, esercito assedia le camicie rosse. Un morto

    BANGKOK – È di un morto e almeno 12 feriti, fra cui due giornalisti, il bilancio degli scontri di oggi a Bangkok tra l’esercito e le ‘camicie rosse’, gli attivisti di opposizione fedeli all’ex primo ministro Thaksin Shinawatra. Colpito a una gamba un giornalista dell’emittente France 24: è stato ricoverato in ospedale. Lo ha reso noto un responsabile sanitario.

    Testimoni hanno riferito che il giornalista canadese si trovava tra i militari e i manifestanti quando è stato colpito. Aveva una videocamera e del sangue è stato visto fuoriuscire dalla sua mano quando è stato trascinato via dai dimostranti.
    E’ un’altra giornata di scontri nella città tailandese dopo quelli di eiri che hanno provocato un morto e otto feriti, fra cui un ex-generale tailandese schieratosi dalla parte delle ‘camicie rosse’.
    I militari tailandesi hanno sparato proiettili e candelotti di gas lacrimogeni contro i manifestanti, nel centro della capitale, nei pressi delle ambasciate di Giappone e Stati Uniti. I manifestanti hanno bruciato un bus della polizia, mentre l’esercito sta avanzando verso la strada occupata dalle ‘camicie rosse’ con l’obiettivo di riprenderne il controllo con la forza. L’area occupata è stata intanto isolata e privata.
    Restano infine stabili le condizioni di Khattiya Sawasdipol, 59 anni, nome di battaglia ‘Seh Daeng’, un ex generale alla testa di un gruppo di paramilitari all’interno del movimento d’opposizione: ieri era stato colpito alla testa da un proiettile mentre concedeva un’intervista al New York Times. Sembra che nessun italiano coinvolto sia rimasto coinvolto negli scontri a Bangkok fra le camicie rosse e le forze di sicurezza. Ieri sera c’e’ stata una battaglia violenta e adesso la polizia circonda i ribelli che sono asserragliati da settimane nella zona. Il capo della missione diplomatica a Bangkok ha assicurato che l’ambasciata italiana non verra’ chiusa e continuerà a svolgere tutti i suoi compiti.

    Emiliano Stefanelli