Youtube: Mariarca Terracciano è morta

“Lo stipendio è un diritto, ho lavorato e pretendo i miei soldi”. A dirlo era Mariarca Terracciano, l’infermiera di Napoli durante un’ interivista fatta a fine aprile nella quale spiegava la sua decisione di farsi prelevare ogni giorno 150 millilitri di sangue fin quando non fossero stati pagati gli stipendi al personale della Asl Napoli 1. L’ intervista fece immediatamente il giro del web attraverso Youtube.

«Sto facendo anche lo sciopero della fame. Può sembrare un atto folle ma voglio dimostrare che stanno giocando sulla pelle e sul sangue di tutti. Vendere il sangue, che è vita, rende evidenti le difficoltà nostra e degli altri ammalati».

La donna aveva sospeso la sua particolare protesta, durata tre giorni, il 3 maggio ma lunedì scorso è stata colta da un improvviso malore mentre si trovava al lavoro nel reparto di maternità dell’ospedale partenopeo. Dopo tre giorni di agonia per la Terracciano non c’è stato nulla da fare ed il marito ha deciso di donare gli organi. Mariarca lascia due bambini di 10 e 4 anni.

Il direttore sanitario del presidio Maurizio Di Mauro: “Sono stato io a chiedere il riscontro ma non è in corso alcuna indagine da parte della magistratura”. Alla domanda se una protesta del sangue, possa causare un decesso, Di Mauro ha risposto: «Assolutamente no».

Intanto su Facebook è nato il gruppo “Io ricordo la lotta di Mariarca Terracciano”. Indignazione e rabbia sono i sentimenti più diffusi all’interno del gruppo che ha già superato il centinaio di iscritti. “Non si può morire cosi non è giusto – si può leggere in un commento – I politici mangiano sulla nostra pelle e poi si comprano le case al Colloseo a prezzi stracciati…provo solo un senso di vergogna”.

Protesta Asl Na1: infermiera inizia \’sciopero del sangue\’

Luca Bagaglini