Appalti truccati in Sardegna, indagato il governatore Cappellacci

Ugo Cappellacci

Il nome del presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci è stato iscritto nel registro degli indagati nell’inchiesta che la Procura di Roma sta portando avanti sulla presunta corruzione per l’assegnazione degli appalti dell’energia eolica sull’isola. Nell’ambito della stessa inchiesta sono indagati, tra gli altri, anche il coordinatore nazionale del Pdl Denis Verdini e l’imprenditore Flavio Carboni. Al centro delle indagini c’è la richiesta di concessioni e licenze per l’istallazione di parchi eolici in Sardegna e il pagamento da parte di ditte interessate di capitali transitati sui conti del Credito cooperativo fiorentino (di cui è Denis Verdini è presidente). Alcune delle intercettazioni telefoniche in possesso degli inquirenti si riferiscono ad incontri tra il governatore Cappellacci (Pdl) e Carboni, durante i quali i due avrebbero discusso della nomina di Ignazio Farris –amico dello stesso Cappellacci e ora a sua volta indagato- al vertice dell’Azienda regionale per la protezione dell’ambiente in Sardegna (Arpas). La nomina di Farris è stata effettivamente concretizzata: in seguito Carboni avrebbe dato il via alla raccolta di fondi per alcuni milioni di euro presso imprenditori interessati agli appalti dell’energia eolica, transitati appunto sul Credito cooperativo fiorentino. Secondo la ricostruzione operata dai magistrati, il passaggio sui conti della banca di Verdini doveva servire a dissimulare le tracce del denaro e a distribuire i soldi a chi poi avrebbe oliato i meccanismi degli appalti. Verdini e Carboni inclusi. I due smentiscono, così come Cappellacci. “Sarò giudicato dai fatti -ha infatti dichiarato il governatore- la mia Giunta non ha concesso alcuna autorizzazione e anzi, con riferimento alle energie rinnovabili, abbiamo chiuso nell’armadio a doppia mandata i vasetti della marmellata”.
La Procura di Roma, comunque, sta cercando di fare chiarezza. Risultano indagati anche il commissario dell’Autorità d’ambito Franco Piga -che, come Farris, è un uomo di fiducia di Cappellacci-, il consigliere provinciale di Iglesias Pinello Cossu, il costruttore Angelo Marino e il magistrato tributario Pasquale Lombardo.

Sulla questione sta indagando anche la Procura di Cagliari: gli inquirenti sospettano infatti la presenza di infiltrazioni mafiose nel’assegnazione delle aree, nella zona industriale di Macchiareddu, alle imprese interessate all’installazione delle pale per la produzione di energia eolica.

Tatiana Della Carità