Calciomercato: Il curioso caso di Maxi Lopez

In questi giorni il ct della nazione inglese Fabio Capello ha espressamente chiesto lo stop alle trattative di calciomercato durante la fase finale dei mondiali sudafricani. La richiesta è più che lecita, soprattutto se riguarda quei giocatori che dovranno mantenere alta la loro concentrazione durante la manifestazione sportiva. Lo stesso però, non può valere per quegli atleti che, inspiegabilmente non convocati, godono di un mercato più che appetibile.
Il caso di cui parliamo è quello del beniamino della tifoseria rossazzurra catanese: Maxi Lopez.
Si, il ragazzo di Buenos Aires, classe ’84, con le sue prestazioni ha letteralmente scosso il calciomercato italiano.

Sono lontani i tempi di Barcellona in cui l’attaccante argentino, dopo aver conquistato i campionati di clausura 2002, 2003 e 2004 con la maglia del River Plate, debuttava nel calcio europeo. Sembrava essere destinato a bruciare ogni tappa ma un brutto infortunio e il conseguente acquisto di Gudjohnsen fecero precipitare le sue quotazioni all’interno del club azulgrana e, siccome non c’è mai fine al peggio, dopo mezza stagione in prestito al Maiorca, venne ceduto a titolo definitivo all’Fk Mosca dove, poche presenze e pochi gol lo fecero rispedire in prestito in Brasile con la maglia del Gremio. Qui avvenne la rinascita che scaturì in un nuovo interessamento da parte dei club europei. Se ne parlò a lungo nella Roma biancoceleste, ma non se ne fece nulla. A gennaio 2010 arrivò la chiamata da Catania. Il resto è noto: prestazioni eccellenti, gol bellissimi e pesanti, statistiche che parlano da sole e top club italiani ed europei che strabuzzano gli occhi davanti alle giocate dell’argentino.

Sicuramente, alla luce di questi avvenimenti qualcuno in Catalogna rosica e non poco, ma così è: gli spagnoli sembrano avere una gran propensione a lasciar partire i pezzi pregiati per colpi altisonanti che non hanno il rendimento atteso.

Per una società lungimirante che scommette su un giocatore bollato come “pacco”, c’è chi invece sembra non essersi nemmeno accorto dell’esistenza di Lopez. Parliamo di Maradona. Grande ex giocatore, tecnico dalle scelte molto dubbie. È anche lecito però pensare che un commissario tecnico che fa finta di non notare Zanetti e Cambiasso possa anche non accorgersi di un talento che gioca nelle file del Catania (ha convocato il 36enne Martin Palermo, ndr).

Sicuramente la società etnea non ha la necessità di (s)vendere il giocatore, ma è pur sempre vero che davanti ad un’offerta irrinunciabile sarebbe la prima a sedersi intorno ad un tavolo anche per evitare di emulare gli errori di altri club e perdere un sicuro capitale come successe l’anno scorso nell’affare D’agostino tra Juventus e Udinese. Chi ha bisogno quindi di una punta affidabile (in Italia sono in tanti) si faccia avanti. Basta avere coraggio e portafogli gonfio.