Del Neri nuovo allenatore della Juve? Una scelta rischiosa

Oggi tutti i principali quotidiani e media danno per certo l’ arrivo di Del Neri alla Juventus. Se arriverà lui si tratterà dell’ ennesima rivoluzione tattica e di uomini. Praticamente un salto all’ indietro, al 4-4-2 di Ranieri. In questo sistema di gioco diventerebbe quasi impossibile l’utilizzo di Diego, a meno di vederlo come esterno e diventerebbe imprescindibile l’acquisto oltre alle mancanze attuali di almeno due esterni abili. Mercoledì comunque alla presentazione di Andrea Agnelli, tutti avranno le prime risposte e potranno cominciare a fare le prime valutazioni più attendibili.

Purtroppo come succede in questi casi i nomi sono tanti e variabili. Si va dagli usati sicuri, tipo Marchionni, ai giocatori di fiducia, tipo Padoin, fino ad arrivare ai nomi altisonanti, ma francamente difficili da prendere, visto l’Europa League da giocare. I vari Ribery, Krasic, Schweinsteiger, ma anche lo stesso Vargas è difficile che scelgano di non giocare la Champions. Personalmente arrivassero Vargas e Krasic sarei già soddisfatto.

La scelta di Del Neri, poi rappresenta una scelta molto rischiosa, all’ allenatore quasi ex doriano non manca l’esperienza in serie A, mentre manca l’ esperienza internazionale e quella di lottare per obiettivi importanti e prestigiosi. Bisognerà vedere poi il suo approccio in un ambiente difficile come quello bianconero, combattutto tra la voglia di riemergere dopo le decisioni di Calciopoli e la realtà attuale. Una Juventus dove ci sono giovani emergenti e giocatori arrivati quasi all’addio. Insomma un ambiente non facilissimo e una tifoseria che quest’anno allo stadio non ha sicuramente dato una bella impressione.

Diventano imprescindibili, le ali quindi per Del Neri, ali di qualità, ali che possano dunque dare lustro alla squadra e guidarla alla stagione che porterà poi all’ inaugurazione del nuovo stadio.

Senza ali validi, probabile che il progetto non decolli e si schianti già in partenza, con il rischio di inaugurare il nuovo stadio con una squadra di secondo piano, proprio come oggi, da preliminari di Europa League.

Massimo Pavan