Giancarlo Abete: “Italia grande gruppo”

Italia grande gruppo“. Ad affermarlo è Giancarlo Abete che dichiara: “Ci sono nazionali che arrivano in Sudafrica da favorite, come il Brasile per esempio, l’Italia però ha un grande gruppo ed è guidata da un grande tecnico per cui sono convinto che faremo una bella figura”. L’identikit del ct del futuro? Attendiamo che finisca il campionato e poi faremo tutte le valutazioni del caso, comunque- avverte il presidente federale- uno come Lippi, ma esprimo un giudizio positivo anche sugli altri nomi che si sono fatti in questi giorni come Prandelli, Ancelotti o Ranieri, tutti allenatori che hanno le qualità per allenare l’Italia. Non c’è alcun motivo per mortificare i nostri allenatori acquisendo un tecnico dall’estero”.

Europei 2016– Abete ha annunciato che la Federcalcio “in 48 ore farà le sue valutazioni e considerazioni, perché noi abbiamo fatto un percorso trasparente e speriamo che tutto resti trasparente”. “Il 29 aprile scorso una prima comunicazione della Uefa diceva che l’Italia è il paese degli scioperi. Ma noi abbiamo evidenziato che negli ultimi cinque anni in Francia il numero di ore di sciopero è stato tre volte superiore e in Turchia dieci volte”. L’Italia non si avvicina da favorita al voto del Comitato esecutivo che il 28 maggio prenderà la decisione. “Al di là delle valutazioni di carattere specifico, bisogna fare quella comparata per capire chi fra i competitor si presenta con le carte migliori; non bisogna estrapolare singoli punti del dossier, ma avere una visione d’insieme, considerando le garanzie del governo, investimenti, sicurezza, ospitalità, infrastrutture, su cui stiamo nettamente meglio degli altri”. In Italia “le infrastrutture sarebbero durature, non ristrutturiamo gli stadi solo per l’Europeo visto che i nostri club giocano stabilmente nelle competizioni internazionali e darebbero continuità al patrimonio strutturale: nelle città che abbiamo inserito nel dossier, negli ultimi venti anni si sono giocate circa 600 partite di competizioni internazionali mentre in Francia circa 350 e in Turchia molte meno”.

Caso scommesse: ”Sappiamo che c’è una situazione delineata dalle intercettazioni di un’inchiesta sul Potenza ma non mi risulta che esistano altri casi problematici”. Più volte, in base all’andamento delle giocate, vengono bloccati determinati risultati troppo ricorrenti. Tante segnalazioni vengono fatte alla Federazione e alla Lega da parte dei Monopoli, ma bisogna vedere – sostiene – quali sono le responsabilità del mondo del calcio e quali le complessità di quello dei giochi”.

Per quanto riguarda la Serie B Abete ha giudicato “ragionevole” la volontà di ridurre da 22 a 20 squadre il campionato di serie B della stagione 2011-2012. “La richiesta avanzata dalla stessa assemblea dei club cadetti è ragionevole; può valere a partire dal 2011-2012, ma bisogna vedere come ci si può arrivare: si può fare attraverso una riforma dello statuto o attraverso il blocco dei ripescaggi”.

Luca Bagaglini