La Nasa progetta una centrifuga spaziale

    Uno dei problemi più grossi da risolvere durante i futuri viaggi di lunga durata nello spazio sarà quello dell’assenza di gravità. La mancanza di una forza gravitazionale, o meglio, la presenza di una gravità troppo debole per essere percepita dal corpo umano è un fattore di rischio per lo sviluppo di patologie tipicamente spaziali, come indebolimento osseo o equilibrio compromesso.

    E’ per questo motivo che il nuovo piano spaziale di Obama prevede non solo lo sviluppo di tecnologie per raggiungere Marte, ma anche l’estensione del periodo operativo della Stazione Spaziale con l’aggiunta di una “centrifuga che possa consentire la ricerca sulla fisiologia umana”.

    Attualmente, gli astronauti che popolano la Stazione Spaziale Internazionale fanno affidamento su una serie di esercizi fisici per poter mantenere tono muscolare e osseo. Ma se si riuscisse ad installare un sistema di gravità artificiale, come una centrifuga che simuli l’attrazione gravitazionale terrestre, gli esercizi che ora tengono impegnati per ore gli astronauti potrebbero diventare solo un lontano ricordo.

    “Si può cercare di trattare ogni effetto dell’assenza di peso pezzo per pezzo, con alcune pillole che limitano la perdita di tono osseo e alcuni esercizi per mantenere quello muscolare” afferma Laurence Young, ingegnere aeronautico ed astronautico dell’ MIT. “Oppure si può trattare il problema alla radice ripristinando la gravità”.

    I precedenti piani della NASA per raggiungere la Luna non prevedevano la presenza dell’essere umano nello spazio per lunghi periodi, il che non rendeva necessario lo studio di sistemi per la riproduzione della gravità. Ma se si tratta di raggiungere Marte, o di rimanere nella Stazione Spaziale per lunghi periodi di tempo, tagliare gli attuali costi per il trattamento delle patologie spaziali, e consentire agli astronauti di mantenersi in salute, sono obiettivi estremamente importanti.

    La proposta è quella di installare una centrifuga sulla Stazione Spaziale, idealmente del raggio di due metri in modo che possa essere posizionata nei pressi di uno dei moduli della stazione.

    Gli astronauti si posizioneranno nel modulo per sperimentare la gravità artificiale, azionando una sorta di “bicicletta” che metterà in rotazione la centrifuga.

    “Usare la bicicletta sarà un lavoro aerobico, e le altre persone non impegnate nel generare la rotazione potranno eseguire esercizi di resistenza”.

    Gli esperimenti condotti sulla Terra sembrano dimostrare che la gravità artificiale abbia lo stesso effetto delle attuali contromisure adottate per combattere gli effetti dell’assenza di peso, con il vantaggio però che non si costretti ad introdurre nel proprio corpo una discreta quantità di pillole.

    Fino ad ora la riproduzione della gravità nello spazio è stato un traguardo off-limits soprattutto per questioni di budget, ma ora che le missioni di lunga durata sembrano essere il successivo step dell’essere umano, si rende necessario effettuare studi approfonditi sulle potenzialità della gravità artificiale.

    Posizionare una centrifuga sulla Stazione Spaziale non consentirà soltanto di rispondere alle domande sull’effettiva efficacia della gravità artificiale nello spazio, ma permetterà di studiare le condizioni necessarie per ridurre i problemi che gli astronauti sperimentano dopo il rientro sulla Terra.

    Daniele Bagnoli