Marcia per la pace Perugia-Assisi: gli auguri di Napolitano alla vigilia della 18^ edizione

La sala del Forum della Pace - Foto di Titta Raffetti

“Il tema ‘Cittadinanza e Costituzione’ – cui l’ attuale edizione si ispira – costituisce per tutti i partecipanti, in particolare per i numerosi giovani e per gli stranieri immigrati coinvolti nei percorsi di formazione civile loro dedicati, una preziosa opportunità per riaffermare e attuare concretamente l’insieme dei valori e dei principi che i padri costituenti posero a fondamento della convivenza democratica”. Lo ha scritto il Presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano, nel messaggio inviato in occasione della 18^ Marcia per la pace Perugia Assisi.

“Valori e principi – ha aggiunto il Presidente Napolitano – la cui proiezione universale è efficacemente sintetizzata nell’obiettivo della marcia di quest’anno: promuovere un impegno coerente per la pace e i diritti umani. La Costituzione repubblicana infatti, in tutto il suo impianto e in particolare negli articoli 3, 10, 11 e 22, nel riconoscere e garantire i diritti inviolabili dell’uomo richiedendo alle istituzione ed ai cittadini l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà e dunque di tolleranza, accoglienza e inclusione sociale, pone nel contempo questi diritti e doveri alla base della pacifica coesistenza tra i popoli e le Nazioni”.

Ieri intanto si è tenuto -nell’ambito degli eventi promossi dalla Tavola della pace collegati con la Marcia perugia-Assisi – l’incontro dei giornalisti Rai con i ragazzi e il mondo della scuola. Un dibattito serrato da cui è uscita una richiesta di responsabilità reciproca per superare una situazione da tutti considerata gravissima e pericolosa. A cui ha partecipato anche la giornalista del Tg1, Tiziana Ferrario, recentemente vittima di una vera e propria epurazione, colpevole di non essersi voluta uniformare alle idee del nuovo direttore.

Ieri ha preso il via anche il “Forum della pace”. un maxi-laboratorio “per battere la crisi costruendo un’Italia e un mondo migliore nel nome della Costituzione e dell’etica della responsabilità” – spiegano gli organizzatori. Cinquemila studenti e insegnanti, 145 scuole da quasi tutte le Regioni d’Italia, oltre 50 ospiti internazionali da Iraq, Afghanistan, Somalia, Palestina, Israele, Africa, 70 testimoni e vittime di guerra, della violenza e dell’ingiustizia, oltre 100 giovani per raccontare “storie che cambieranno il mondo”, amministratori locali, centinaia di adesioni di associazioni, enti, organizzazioni non governative e singoli cittadini.

La Sala dei Notari di Palazzo dei Priori, la più rappresentativa delle location che ospitano il forum della Pace, era piena di giovani. Erano quasi 200 gli studenti delle scuole superiori di tutta Italia che hanno partecipato al Seminario “Facciamo Pace con l’Africa”. Hanno presentato i loro lavori, frutto dei percorsi di educazione alla cittadinanza, alla costituzione, ai diritti umani, alla democrazia, alla legalità, all’ambiente, al dialogo, allo sviluppo.

“Il valore della Perugia-Assisi non sta tanto nelle quantità, ma nella qualità del lavoro che la precede. Un lavoro che è iniziato molti mesi fa nelle scuole di ogni parte d’Italia, negli enti locali, nelle associazioni e in centinaia di incontri pubblici” – ha sottolineato Flavio Lotti, Coordinatore nazionale della Tavola della pace. “Le tre giornate che conducono alla Marcia e che si articolano su sette parole chiave (nonviolenza, giustizia, libertà, diritti umani, pace, responsabilità, speranza) sono un maxi laboratorio della cultura della pace e dei diritti umani. Discuteremo cosa vuol dire “fare pace” dal quartiere all’Onu, riconoscendo le responsabilità di ciascuno, persone, gruppi e istituzioni, dalla scuola al lavoro, dalla povertà all’ambiente, dall’informazione alla politica, dal Medio Oriente all’Africa, dall’Afghanistan all’Iran.

Oggi il comitato organizzatore illustrerà le conclusioni del Forum della pace e presenterà la Marcia Perugia-Assisi di domani e i protagonisti. [GB]

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