Green Hill, vivisezione: gli animali partono dall’ aeroporto di Montichiari

Dall’allevamento Green Hill ogni mese centinaia di cani vengono spediti nei laboratori di vivisezione. Molti di questi vengono trasportati su furgoni privati di proprietà dell’allevamento stesso, che viaggiano anche molte ore di seguito in tutta Europa. Altri invece vengono spediti in Inghilterra, ai famigerati laboratori di Huntingdon Life Sciences e Sequani, per via aerea.

L’ aeroporto di partenza è quello di Montichiari. La stiva di aerei in partenza dall’ aeroporto “Gabriele D’Annunzio” è il mezzo che li porta all’inferno. Un inferno, quello dei laboratori inglesi che acquistano da Green Hill, documentato da svariati lavori investigativi compiuti da attivisti e anche giornalisti, che con telecamere nascoste hanno potuto documentare la triste realtà che attende gli animali nei laboratori: animali sezionati vivi, cuccioli di beagle presi a pugni sul muso, avvelenamento fino alla morte, gabbie piene di sangue e nessun controllo su tutto questo.

Vogliamo fermare questo orrore, questa folle perversione che è la vivisezione. Vogliamo cominciare dando dignità ad ogni singolo animale, ridandogli lo status di individuo e non più di oggetto, come vengono considerati invece gli animali da Green Hill, dai laboratori… e anche dalle compagnie aeree che tramite l’ aeroporto Gabriele D’Annunzio portano nella propria stiva questi esseri indifesi.

Lanciamo quindi una campagna di protesta nei confronti dell’aeroporto di Montichiari e della azienda che lo gestisce, la Valerio Catullo spa, chiedendo che venga presa una posizione etica contro il trasporto di animali diretti ai laboratori di vivisezione. Se molte compagnie aeree mondiali, recentemente la Lufthansa, hanno fatto la scelta di non trasportare animali diretti ai laboratori (alcune specie animali o tutte le specie, a seconda delle compagnie), non vediamo perché un aeroporto come quello di Montichiari non possa fare la stessa cosa, aggiungendo questo punto al proprio codice aziendale.

Invitiamo quindi a contattare in massa l’aeroporto di Montichiari e a partecipare al presidio di sabato 22 maggio, che alle ore 17.00 si sposterà da Green Hill all’aeroporto, per dare voce a tutti quegli individui che sono stati uccisi e torturati nei laboratori anche grazie al loro lavoro.

Contatti per proteste:

L’ aeroporto Gabriele D’annunzio di Montichiari è una società per azioni di proprietà per l’85% della Valerio Catullo Spa, società che gestisce l’ aeroporto di Verona. Insieme i due aeroporti formano gli “Aeroporti sistema del Garda”. Pertanto le proteste da inviare all’aeroporto di Montichiari possono essere inoltrate direttamente anche alla dirigenza di quello di Verona.

Questi i contatti a cui inoltrare proteste e chiedere che cessino le partenze di animali diretti ai laboratori dall’aeroporto di Montichiari:

Aeroporto Gabriele D’Annunzio di Brescia Montichiari Via Aeroporto 34

25018 Montichiari (Brescia)

Tel. 030.2041599

Fax. 030.9656514

email:

cargocenter@aeroportobrescia.it, gpozzi@aeroportobrescia.it, generalaviation@aeroportoverona.it, reception@aeroportoverona.it, mdipuppo@aeroportoverona.it, achiamenti@aeroportoverona.it, cargo@aeroportoverona.it, nbattistoni@aeroportoverona.it, echiomento@aeroportoverona.it

Green Hill a Montichiari

Messaggio-tipo da inviare (mettete in fondo il vostro nome e cognome) al gruppo di indirizzi sopra indicato:

All’attenzione della dirigenza dell’Aeroporto “Gabriele D’Annunzio”,

Buongiorno,

scrivo questa lettera per unirmi a tutte le persone che considerano inaccettabile la tortura su animali condotta nei laboratori di ricerca e che vorrebbero vedere chiusi allevamenti-lager come la Green Hill di Montichiari.

Come forse saprete un numero altissimo, di cani, ben 2500, sono rinchiusi nei capannoni di questa azienda, in cui non entrano né aria né luce naturale. Green Hill è il più grande allevamento di “cani da laboratorio” in Italia, uno dei principali in Europa. Da questo allevamento centinaia di cani ogni mese finiscono nei laboratori di vivisezione, dove saranno costretti ad inalare o ingerire sostanze chimiche fino alla morte, sottoposti a chirurgia, operazioni al cervello, paura, dolore.

Alcune di loro vengono spediti ai famigerati laboratori di Huntingdon Life Sciences in Inghilterra per via aerea, utilizzando voli in partenza dall’aeroporto “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari. La stiva di questi aerei è il mezzo che li porta all’inferno. Gli animali non sono oggetti inanimati o delle macchine, non sono una merce di cui disporre a piacimento, ma esseri sensibili al dolore, alla paura e al piacere, come può testimoniare chiunque ha a che fare con un cane o un gatto nella propria vita.

Pertanto mi auguro che la Vostra azienda prenda in seria considerazione di non accettare più consegne di animali destinati alla vivisezione tramite il vostro servizio cargo e che questo impegno venga divulgato pubblicamente e aggiunto al Vostro codice etico.

Cordiali saluti,

… nome cognome …