Maltempo: Italia sotto l’ombrello

“Uno dei mesi di maggio più piovosi negli ultimi cinquant’anni” a seconda di alcuni esperti meteorologi che prevedono una situazione di instabilità fino alla fine del mese. Da due giorni le isole Eolie, in preda al maltempo e ad un mare forza 7, sono isolate dalla terraferma con i collegamenti interrotti. Al nord, nella tarda serata di sabato, una frana nei pressi di Vado, nella frazione di Monzuno sull’Appennino bolognese, ha investito una palazzina coinvolgendo 23 famiglie, per un totale di 60 persone evacuate.
Temperature sotto alle medie stagionali, mentre da nord a sud la pioggia non acenna a diminuire. Sono numerose le provincie che hanno chiesto lo stato di calamità naturale come la Provincia di Rieti che ha subito gravi danni all’agricoltura e al territorio, con esondazioni di fiumi e smottamenti. Nel Comasco e nel Lecchese, comunica la Coldiretti, ci è stato un calo delle produzioni del 40% di patate e del 25% di mais con semine da rifare su un terzo del territorio della provincia. Anche a Mantova si registra una perdita che varia tra il 30 e il 40% della produzione di pere Igp. A rischio anche la produzione del miele, in quanto le api sono restate senza nettare per effetto della pioggia incessante durante la fioritura primaverile: “Ci sono 57 miliardi di api italiane che trovano alloggio in quasi 1,2 milioni di alveari, dove si sono prodotti 20 milioni di chili di miele ed offrono ‘gratuitamente’ un servizio di impollinazione alle piante agricole lungo tutto lo Stivale che vale 2,5 miliardi di Euro all’anno”, ammonisce la Coldiretti.
Eppure, alcune buone notizie trapelano dal presidente della Società meteorologica italiana, Luca Mercalli, che annuncia l’arrivo da Ovest dell’anticiclone delle Azzorre, che porterà ad un deciso miglioramento al Nord e al Centro, sopratutto sulla fascia tirrenica, accompagnato dal rialzo delle temperature. “L’anticiclone – spiega Mercalli- non conquisterà tutto il Mediterraneo,  lasciando ultimi residui di maltempo, con rovesci locali, sulla parte adriatica e al Sud, Sicilia esclusa. A Est e nel Mezzogiorno i miglioramenti si registreranno con uno-due giorni di ritardo”. Previsioni che lasciano una speranza: “Ci sarà una prima fase della settimana più tranquilla, più stabile, con temperature attorno ai 22-24 gradi al Nord”, conclude il presidente della società meteorologica italiana.