Ultima di campionato: la sorte ha voluto che i presidenti di Chievo e Siena siano tifosi della squadra avversaria di oggi

A pochi minuti dagli scontri che determineranno l’assegnazione dello scudetto, sia la Roma che l’Inter, sperano nel supporto dei propri tifosi appartenenti alle squadre che le vedranno, oggi, avversarie nell’ultima di campionato, Campedelli e Mezzaroma, presidenti del Chievo uno e del Siena l’altro.

Ecco le dichiarazioni degli interessati;

Campedelli: “Tiferò Inter? Sempre”, è stata la risposta del numero uno del club gialloblù che insieme al Siena sarà arbitro dello scudetto. Dichiaro , però, di non voler arroventare la vigilia dei 90′ di Chievo-Roma e Siena-Inter che assegneranno lo scudetto. “Cosa mi aspetto? Niente, solo l’incasso e che sia una bella festa”. E ha chiuso presto paragoni fra le vigilie del Chievo e del Siena: “Io non sono Mezzaroma“.

Per quanto riguarda l’altro fronte invece, Francesco Totti e Daniele De Rossi, ieri, sembravano l’avanguardia dei 20mila romanisti che hanno invaso Verona alla caccia di un sogno. Difficile, quasi impossibile strappare lo scudetto all’Inter. Ci vorrebbe l’aiuto di altri romanisti in esilio a Siena (Curci, Rosi e il presidente Mezzaroma) e bisognerà comunque battere il Chievo che, come è giusto che sia, non promette sconti.

Mezzaroma: “Domenica salutiamo la Serie A e chiederò ai miei ragazzi di essere professionisti seri, come hanno dimostrato nell’arco di tutto il campionato. Tutto il mondo guarderà la gara con l’Inter e il Siena non può permettersi di fare figuracce e mi aspetto che a fine partita esca dal campo tra gli applausi del suo pubblico per aver dimostrato la propria professionalità fino in fondo”.

Luca Bagaglini