Cinema: Manolete

Nell’afoso agosto del 1987 il torero Manuel Rodriguez, meglio conosciuto come “Manolete” (Adrien Brody) è il più famoso ed acclamato torero del mondo, si trova ad affrontare la più difficile sfida della sua vita: riconquistare le glorie del pubblico e dimostrare di essere ancore il migliore. All’interno dell’arena in un feroce testa a testa con il peggiore dei tori, il matador ripercorre i mesi precedenti durante i quali la passione per una donna Lupe ( Penelope Cruz ) ha sconvolto la sua umanità riducendolo ad una figura logorata nel proprio intimo incapace di vivere all’infuori dell’arena. Lupe è una donna piena di vita e amante della gioia mentre Manolete ama la morte per amare la vita. La donna riesce a tramutare il torero in un’uomo passionale lontano da quella freddezza che fino ad ora caratterizzavano il suo modo di essere ma distruggendo tutti i suoi valori e rendendolo più fragile. Il film ritrae la forte personalità del matador dove però una volta abbandonata l’arena si sgretola con l’incontro dell’amore. Manolete gladiatore sulla sabbia dell’arena ma fragile persona nella vita reale. Un’ottimo Adrien Brody, già oscar per il “Pianista”  che riesce a sottolineare le fragilità di un mito dove le uniche certezze le trova dentro ad un’ arena e una Penelepe Cruz, bellissima e piena di vita che riesce grazie alla sua energia a sconvolgere l’intimità del torero.

-Zolpho Paolo-