Striscione offensivo a Totti, Ranieri: “Festa scudetto macchiata, mi auguro sanzioni”

Striscione offensivo Totti

“Come è stato sanzionato Totti, spero che vengano sanzionati quelli che erano lì”. Lo dice Claudio Ranieri, il tecnico della Roma, a margine della consegna dei Premi Ussi, con riferimento allo striscione esposto, proprio sul pullman della squadra nerazzurra, durante i festeggiamenti dell’Inter campione d’Italia, che conteneva parole irriguarsose nei confronti del capitano giallorosso. “Solo se venissero sanzionati quelli che erano lì – le parole del tecnico giallorosso – ci sarebbe giustizia. A me piace essere equo e Totti si è rivolto, con i pollici verso, ai suoi tifosi. Questo striscione, invece, se vogliamo, era rivolto all’Italia intera. Ci può essere della goliardia ma ricordiamoci di chi ci guarda”. Quello di ieri sera pare un seguito, non solo delle polemiche legate al gesto di Totti dopo il derby con la Lazio o al fallo del capitano giallorosso su Balotelli, con espulsione, nella finale di Coppa Italia Roma-Inter, ma anche di quanto successe, sempre a Milano, nel 2007. In quella occasione la polemica coinvolse Milan e Inter, con il rossonero Ambrosini che nei festeggiamenti per la vittoria della Champions, sempre sul pullman della squadra, esibì uno striscione volgare verso i nerazzurri.
Successivamente, il tecnico della Roma, oltre a confermare che rimarrà sulla panchina giallorossa al 100%, non ha risparmiato nemmeno una stilettata al ministro della Difesa, Ignazio La Russa, interista, che aveva definito il comportamento del Siena “vergognoso, perché ha giocato per la Roma, ha giocato per vincere”. “Forse La Russa era abituato all’impegno della Lazio”, la replica secca di Ranieri. Infine, un elogio della squadra: “Sono orgoglioso dei ragazzi e di quello che hanno fatto. Abbiamo riportato i tifosi all’Olimpico e pure in trasferta; non abbiamo raggiunto il sogno, ma il fatto di aver sognato è una cosa molto bella. Questa stagione è irripetibile, ma non dobbiamo avere paura. Il prossimo anno sará più difficile, ma a l’importante sará fare un campionato di vertice, poi avremo anche la Champions League per farci conoscere in giro per il mondo.

Fonte: Gazzetta