Tremonti smentisce la manovra aggiuntiva, ma …

Il Ministro dell’Economia Giulio Tremonti avrebbe smentito tutte le ipotesi in circolazione sull’imminente manovra per correggere i conti pubblici: 13 miliardi nel 2011 e 14,6 nel 2012. Con una frase latina “Pauca sed bene confusa sophismata”, ci informa che per il momento sono in circolazione solo frasi confuse e confusionarie.

Secondo il superministro economico “Nessuna decisione è stata presa e le decisioni prese saranno comunicate nelle forme appropriate”.

A smentire Tremonti, però, sembrano pensarci alcuni ministri suoi colleghi. Per il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, ad esempio, “lo slittamento delle finestre per le pensioni di anzianità è allo studio”. Ridurle da due a una nel 2010 farebbe risparmiare quasi un miliardo di euro. Sarebbe previsto anche un intervento sulle pensioni di invalidità. In Italia gli invalidi civili sono più di 2 milioni e 700 mila. Secondo le prime stime sarebbe possibile risparmiare quasi due miliardi di euro l’anno.

La manovra, comunque, dovrebbe prevedere, per una percentuale rilevante, tagli alla spesa pubblica. La spesa prevista per il 2001 è, infatti, di 509, 2 miliardi di euro. Ridurla di un semplice 1%, comporterebbe un risparmio di 5 miliardi.  Le voci che più incidono sulla spesa sono: previdenza, trasferimenti agli enti locali, scuola, assistenza alle famiglie, difesa, ordine pubblico e interessi sul debito. Quest’ultima voce, entro il 2011, dovrebbe salire di 9 miliardi di euro. Scopo della manovra correttiva è allontanare la speculazione e, quindi, tenere sotto controllo i tassi sui titoli di Stato.

Marco Di Mico