Bangkok: esplosioni e fiamme in città. Continuano gli scontri

    BANGKOK: Tutto è cominciato quando ai militari, con autorizzazione di poter sparare per uccidere, è stato dato l’ordine di intraprendere un’azione decisiva per sgomberare il centro di Bangkok dove dal 3 aprile scorso si trovavano le “camice rosse”.

    I militari sono avanzati con i blindati mettendo in fuga la maggior parte dei manifestanti, fuggiti dal presidio nel quartiere commerciale di Bangkok disperdendosi.

    Alla fine il blitz delle forze armate ha avuto successo e i leader delle camicie rosse, i manifestanti anti-governativi thailandesi, hanno annunciato che si sono arresi alle autorità. I leader sono poi stati arrestati.

    Le autorità hanno successivamente imposto il coprifuoco in tutta la città di Bangkok dalle ore 20 locali fino alle 6 di giovedì. La resa dei capi del movimento antigovernativo non ha fermato comunque la protesta dei manifestanti.

    Gruppi di «camicie rosse» hanno infatti appiccato le fiamme al grande magazzino Zen, al primo piano dell’enorme centro commerciale Central World. La notizia è stata confermata da un portavoce del centro commerciale, secondo cui i manifestanti sono entrati sfondando le vetrate. Gli insorti hanno continuato a devastare parti della città. E’ stata poi attaccata anche la Borsa, una stazione televisiva, mentre il quotidiano Bangkok Post ha dovuto evacuare la redazione. L’edificio della Borsa, quella di una emittente tv e un cinema sono stati dati alle fiamme. Ci sono 12 incendi ancora attivi al momento a Bangkok.

    Emiliano Stefanelli