Gli Ac/Dc fanno esplodere il Friuli

Un vero e proprio delirio per 47.000 fan ieri sera, a Udine, nell’unica tappa italiana degli AC/DC. Il gruppo è un mito vivente del rock and roll mondiale, già avanti con l’età eppure mai così scatenati sul palco dello stadio Friuli. I biglietti erano esauriti da quattro mesi fino all’inverosimile. nemmeno i famosi bagarini hanno potuto fare qualcosa. Non c’era più spazio.

Gli Young Brothers, per nulla imborghesiti nonostante gli oltre 200 milioni di album venduti e la partecipazione alle produzione hollywodiane come Iron Man 2,  hanno regalato ai 47.000 dello stadio Friuli venuti da tutta Europa il solito impatto frontale fatto di potenza ed emozione. Puro e semplice ‘hard rock and roll”, un marchio di fabbrica che gli inguaribili scavezzacolli inglesi australiani d’adozione. In scaletta 19 pezzi per quasi due ore di musica senza tregua.

L’esordio è stato affidato con puntualità elvetica a un esilarante cartone animato in scena su un megaschermo e, quando sul palco ha fatto iruzione la locomotiva di un treno in corsa, é cominciato il delirio con l’ormai collaudato riff di “Rock and roll train” e Angus in completino da studentello scapestrato fuori corso.

Tutto per la felicità dei fan, degli organizzatori e di tutta Udine (forse).

Emiliano Stefanelli