Nuovo motore diesel consuma 60% in meno di carburante

    Sul mercato internazionale si stanno affacciando sempre più veicoli ibridi ed alimentati da fonti di energia differenti dal petrolio: da quelli elettrici a quelli ad alimentazione mista, tutti studiati per fornire delle alternative ai combustibili fossili, che costituiscono un problema sia di natura ambientale sia di natura economica.

    Ma la EcoMotors, azienda nata nel 2007 con lo scopo di migliorare i motori a combustione interna, è pronta a mettere la mano sul fuoco sul fatto che ci terremo i combustibili fossili per ancora un po’ di tempo. In effetti, sia per i poteri forti che le compagnie petrolifere costituiscono, sia per la difficoltà a cambiare le abitudini dei consumatori, i derivati del petrolio costituiranno la principale fonte di energia per autovetture ancora per i prossimi decenni.

    Ma alla EcoMotors sono pronti a scommettere anche che non abbiamo per nulla raggiunto il top nella tecnologia dei motori a combustione interna. Se oggi infatti abbiamo automobili che fanno diversi chilometri con un litro di benzina, abbiamo anche SUV che consumano carburante come un indiano di riserva alcolizzato consuma alcool.

    Come risolvere il problema dei consumi quindi? Con la tecnologia “opoc” della EcoMotors. Sono appena stati stanziati 18 milioni di dollari per dimostrare che la tecnologia in questione possa rivelarsi efficace per lo sviluppo di nuovi motori per automobili, più performanti e meno inquinanti. Il finanziamento viene dallo Zhongding Holding Group, una produttrice di automobili cinese, e la Global Optima. Entrambe le compagnie hanno in passato cercato di sviluppare questa tecnologia, ma hanno rinunciato a favore di finanziamenti a terzi per la ricerca e sviluppo.

    Come funziona la tecnologia opoc? Si tratta di un motore di nuova concezione, in grado di diminuire il consumo di carburante del 60% rispetto ai motori tradizionali, raggiungendo prestazioni di quasi 40 chilometri per litro di carburante. Prestazione ottenuta senza modificare peso e dimensioni dei motori diesel o a benzina tradizionali.

    L’obiettivo è quello di realizzare entro quest’anno il prototipo di un’automobile da 5 passeggeri in grado di ottenere le prestazioni sopra riportate. Il tutto attraverso la riduzione della densità delle componenti del motore a scoppio tradizionale, costi inferiori per la fabbricazione di materiali, attrito ridotto delle parti mobili (come il pistone). Queste migliorie contribuirebbero a rendere il motore opoc il 50% più efficiente ed il 30% più leggero di tutti i prototipi di motori diesel attualmente sperimentati (o almeno questo è ciò che dice l’azienda…).

    Questa nuova tecnologia sarebbe anche relativamente eco-friendly: un minor consumo di carburante equivale a minori emissioni inquinanti nell’atmosfera. E mantenendo un rapporto cavalli/peso motore pari, se non più efficiente, dei motori a combustione interna tradizionali.

    Daniele Bagnoli