Intercettazioni, gli Usa le definiscono ‘essenziali per le indagini’

Anche gli Stati Uniti intervengono nella recente polemica scatenatasi riguardo al ddl intercettazioni, che solo due giorni fa ha ricevuto il via libera della Camera. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi oggi presso l’ambasciata degli Usa a Roma, Lenny Brauer -sottosegretario al Dipartimento di giustizia statunitense con delega alla criminalità organizzata internazionale- ha infatti dichiarato che non deve accadere nulla che possa “impedire ai magistrati italiani di fare l’ottimo lavoro svolto finora”. “Le intercettazioni –ha sottolineato Brauer- sono uno strumento essenziale per le indagini. Finora la legislazione italiana è stata molto efficace e la collaborazione tra Italia e Stati Uniti nella lotta alla criminalità organizzata è stata eccellente”.

E la mobilitazione contro quella che è stata definita la ‘legge bavaglio’ non si ferma. L’Ordine dei giornalisti è sul piede di guerra. “Sono già stati acquisiti significativi pareri legali -comunica l’Ordine- e verranno messe in atto tutte le iniziative utili per garantire ai cittadini il diritto ad essere informati”. A questa posizione fanno eco le dichiarazioni di Carlo Malinconico, presidente della Fieg, si dice assolutamente contrario. “Le sanzioni previste dalla norma -ha spiegato Malinconico-non hanno una vera giustificazione, se non quella di esercitare pressione sugli editori. E’ un intervento penalizzante per la categoria”.  Anche il popolo della rete è sceso in piazza: alle 14.00 è iniziata una manifestazione davanti a Montecitorio per dire no “alla riforma delle intercettazioni, che mette il bavaglio alla stampa e le manette alla magistratura”. All’appello lanciato online contro il ddl hanno già aderito quasi 120mila persone, oltre a gruppi, associazioni e costituzionalisti.

Tatiana Della Carità