Champions: Mourinho, “Tutta l’Italia sarà contro di noi”

Potrebbe essere l’ultima sua conferenza stampa prima di una partita da tecnico interista. Potrebbe. Di certo è l’ultima volta che lo sentiremo parlare prima della partitissima del Santiago Bernabeu contro il Bayern Monaco. Forse anche per questo, il José Mourinho che si presenta davanti ai microfoni di Madrid ne ha per tutti. Da Van Gaal a Ibrahimovic. Senza dimenticarsi del Real. Con un gran finale. Da re, quando un giornalista russo gli pone una corona e lui si rifiuta di toccarla per scaramanzia. “Oggi non la metto, vediamo domani…”

Si parte da Van Gaal, amico, maestro e rivale. “Abbiamo lavorato insieme per tre anni abitando a 50 metri l’uno dall’altro. Il nostro rapporto è stato speciale. Io lavoravo con un altro allenatore prima di lui (Robson, ndr) e lui quando è arrivato a Barcellona si è fidato di me nonostante questo. È stato molto onesto con me ed è stato un piacere lavorare con lui. Io lavoravo come un animale, però con tantissimo piacere. Mi ha insegnato che per arrivare bisogna lavorare tanto. Ci siamo sentiti anche prima. Dopo l’esito delle semifinali gli ho detto che la finale sarebbe stato un grande dolore prima e dopo. Comunque andrà”.

Una finale di Champions non conta se è la quinta o la prima che fai, se l’hai già giocata l’anno scorso o meno. Non cambia l’atmosfera. Posso immaginare che per i tifosi dell’Inter sia diverso. 38 anni sono 38 anni e molti tifosi non ricordano una finale di Champions, magari non erano neanche nati. La storia dell’Inter ha una storia di successo, ma molto tempo fa. Non è una grossa responsabilità. Se ce la facciamo sarà qualcosa di speciale per il club, un regalo speciale per il presidente e per i tifosi. Noi vogliamo vincere per fare un regalo a Moratti, nel ricordo di suo padre. Ma è una partita. Dobbiamo rispettare il Bayern, che ha vinto molto. Quanto noi”.

Simpatico ma non polemico, sensibile ma non sdolcinato. Insomma, è uno dei migliori Mourinho sentiti in Italia.

“Nessun tifoso del Benfica tifava Porto, quando noi eravamo in finale di Champions. E lo stesso accadrà questa volta. Tutta l’Italia non interista tiferà Bayern. Galliani no? Ma perché lui pensa in un modo diverso, come responsabile di una società. Il Bayern ha organizzato già la festa? Noi niente…”.

fonte: “EUROSPORT”

Emiliano Stefanelli