Palermo ricorda Giovanni Falcone, 18 anni dalla strage di Capaci

    Alle 17.58 del 23 maggio del 1992, l’autostrada Palermo-Mazara del Vallo salta in aria per mano mafiosa, sventrata dall’esplosione di 500 chili di tritolo.

    Nello schianto moriva il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e i tre agenti di scorta. Il procuratore antimafia Grasso: “voleva combattere la criminalità dalle fondamenta”.

    La tragedia di Capaci è una delle pagine più buie della storia recente del Paese. Anche quest’anno Palermo diventa teatro di manifestazioni, celebrazioni e incontri.

    A conclusione del primo maxi-processo, istruito da Falcone e Borsellino, il 16 dicembre del 1987 furono condannati, per la prima volta nella storia, i vertici della mafia.

    Nel pomeriggio due cortei si snodano per le strade di Palermo per incontrarsi sotto l'”Albero Falcone”, all’ora in cui si consumò la strage di Capaci.

    Emiliano Stefanelli