Ddl intercettazioni, potrebbero essere apportate alcune modifiche

Non si spengono le discussioni relative al ddl intercettazioni approvato dalla Camera pochi giorni fa. Varie voci della maggioranza di governo ora prospettano un aggiustamento del testo, l’applicazione quindi di alcune modifiche che potrebbero rendere il testo più digeribile non solo per il Quirinale ma anche per quei settori del Pdl che non approvano gli aspetti più rigidi della norma. Nei prossimi giorni, ha assicurato ieri il ministro della Giustizia Angelino Alfano, verrà definito un testo “più equilibrato possibile”. “Sia chiaro -ha proseguito il Guardasigilli- che non si può intercettare tutto e sempre: i cittadini non vogliono lo stato di polizia. Comunque la legge in discussione lascia tutto inalterato per quel che riguarda i reati di mafia e terrorismo”. Dice la sua anche Maurizio Gasparri, presidente del Pdl al Senato, che non esclude eventuali cambiamenti nel disegno originale. “Martedì chiederò alla conferenza dei capigruppo l’immediata calendarizzazione del ddl in aula -dichiara infatti Gasparri- Potrebbero essere studiate modifiche in corso d’opera sulle sanzioni per gli editori e sulla possibilità di pubblicare per riassunto gli atti di indagine prima dei processi”.

Cauta la reazione di Nicola Mancino, vicepresidente del Csm, secondo cui è da apprezzare l’intenzione di apportare modifiche al ddl ma “bisognerà poi vedere quale sarà il seguito”.

Uno dei punti più scottanti del provvedimento resta comunque il cosidetto ‘emendamento D’Addario’, che prevede fino a quattro anni di carcere per chi utilizzi registrazioni effettuate senza il consenso degli interessati. A questo riguardo si è alzata ieri sera, nel corso del programma di Raitre Report, la voce di Milena Gabanelli. “Con questa legge -si chiede la Gabanelli- come faranno i nostri free lance ad entrare nei cantieri e negli ospedali per documentare vicende che stanno molto a cuore ai cittadini?”. “Valutate -dice poi ai telespettatori- e fatevi sentire nelle sedi opportune”.

Tatiana Della Carità