Giamaica, duri scontri con i narcotrafficanti

    Altissima tensione in Giamaica. Le autorità locali stanno infatti provvedendo all’evacuazione di donne e bambini dai quartieri di Kingston messi a ferro e fuoco dagli scontri tra la polizia e gang armate di narcotrafficanti che scorrazzano lungo le strade della città cercando di impedire l’estradizione del signore della droga Christopher ‘Dudus’ Coke, arrestato il mese scorso. Durante la guerriglia, due poliziotti sono stati uccisi.

    Alcuni gruppi armati hanno attaccato due commissariati di polizia e un terzo è stato incendiato.

    I membri delle bande hanno innalzato barricate in una zona lunga più di un chilometro della capitale giamaicana, soprattutto a West Kingston, utilizzando veicoli, sacchi di sabbia, filo spinato e tutto ciò che hanno potuto trovare. Lo stato d’emergenza è stato imposto in maniera indefinita e il governo ha spiegato che lo manterrà fino a quando recuperi il controllo dei due quartieri della capitale, West Kingston e St-Andrews, dove si sono concentrati gli atti di violenza. Intanto l’estradizione va avanti: Coke deve essere giudicato negli Stati Uniti perché considerato responsabile di una rete internazionale di narcotraffico che genera milioni di dollari ogni anno.

    Emiliano Stefanelli