Milan, i russi della Gazprom pronti ad entrare nella società con ingenti capitali

Sono un paio di stagioni almeno che intorno al Milan girano fantomatici acquirenti stranieri. Si è parlato di americani, poi di arabi visto che il prossimo sponsor ufficiale dei rossoneri sarà l’Emirates Airlines ossia la grossa compagnia aerea di bandiera degli Emirati Arabi.

In molti credono che gli arabi sarebbero pronti anche a rilevare il pacchetto di maggioranza delle azioni del Milan, lasciando le restanti quote di minoranza alla famiglia Berlusconi.

Per un po’ è stata “ventilata” l’ipotesi di un probabile acquisto del club di Via Turati da parte della famiglia Ferrero la più ricca d’Italia e una delle aziende con il maggior fatturato mondiale, al 4º posto fra le industrie dolciarie mondiali, dopo Nestlè, Kraft Foods e Mars.

Oggi una notizia “bomba” sta facendo il giro delle radio e di tutti i mezzi d’informazione, sembra proprio che il Milan starebbe per “parlare” russo!

Sulla prima pagina della Gazzetta dello Sport c’è un titolone a nove colonne: “Milan a tutto GAS” riferendosi all’imminente inserimento della Gazprom all’interno della società rossonera.

La Gazprom è la più grande compagnia russa ed il maggiore estrattore al mondo di gas e petrolio. Recentemente Gazprom ha annunciato che trimestralmente il reparto vendite è cresciuto a 19.5 miliardi di dollari.

Secondo il quotidiano sportivo milanese, la società russa sarebbe pronta a rilevare il 25-30% del pacchetto azionario del Milan, garantendo un “mare” di denaro fresco per le casse milaniste, si parla di 200 milioni di euro! La Gazprom è già proprietaria dello Zenit San Pietroburgo allenato da un certo Luciano Spalletti.

Questa notizia è tutt’altro che una boutade visto che già in settimana si potrebbe dare l’annuncio ufficiale. Tale operazione sarebbe facilitata grazie ai buonissimi rapporti esistenti tra Silvio Berlusconi e Vladimir Putin.

Infatti l’intermediazione dell’ex Presidente russo tra il Milan e la Gazprom potrà essere a dir poco decisiva. Tale soluzione sarebbe “caldeggiata” dalla Fininvest proprietaria dell’ A.C. Milan, che in un colpo solo acquisirebbe una “cascata” di rubli sonanti facendo entrare “in famiglia” facoltosi soci provenienti dalla Madre Russia, ma al contempo stesso conserverebbe  ancora le “redini” e  il comando della società rossonera.

La Gazzetta, inoltre, riporta che, a seguito di tale vendita, il primo colpo di mercato potrebbe essere il bosniaco Edin Dzeko, a lungo inseguito dal Milan nel corso dell’ultimo anno e poi sarebbero pronti “in canna” altri colpi di calciomercato per far tornare in un “batter d’occhio” il Milan di nuovo in cima al mondo.

La Fininvest con vari comunicati ufficiali ha sempre smentito di voler cedere completamente il club rossonero, ma in questo caso non si tratterebbe di una cessione definitiva bensì solo di un terzo o al massimo della metà delle azioni. Questo cambia completamente le prospettive.

Silvio Berlusconi in passato ha sempre ammesso che qualora ci fosse stato un investitore straniero pronto a “dare una mano” lui non si sarebbe opposte.

Adriano Galliani ha più volte affermato che il Milan non è più in grado di “battagliare” sul mercato contro società come: Real Madrid, Barcellona,Manchester United che hanno quasi il doppio del fatturato annuo, senza contare che hanno gli stadi di proprietà, maggiori entrate dagli sponsor e una fiscalità anni luce più favorevole rispetto a quella italiana che è molto più asfissiante e limitante.

Difficile lottare ad armi pari anche con società come: Chelsea, Liverpool, Manchester City e Inter che fondano le loro fortune sui presidenti “mecenati” come Abramovich e Massimo Moratti pronti a staccare assegni da decine di milioni di euro per comprare tutto il comprabile, per far man bassa di tutti i campioni presenti sul panorama mondiale, fregandosene altamente dei bilanci in rosso di 100-200 milioni.

Una “concorrenza sleale”, chiamata doping amministrativo che pone ad esempio l’inter a fare il triplete nonostante 150 milioni di bilancio di disavanzo! E’ troppo facile prendere i vari Milito, Eto’o, Sneijder e compagnia bella con i soldi che invece servirebbero per mantenere i conti della società sani e quantomeno in parità.

Altre squadre usano gli stessi soldi per tenere il bilancio in attivo ma poi non hanno i fondi necessari per intervenire sul mercato e acquistare gli stessi giocatori, ed ecco che si arranca con i parametri zero, i prestiti e i giocatori più modesti.

Nel 2012 cambierà tutto visto che Michel Platini ha già anticipato che l’UEFA vieterà la partecipazione alle coppe europee per tutti i club che non avranno i conti in regola.

Nel frattempo però ognuno fa come gli pare, in “barba” alle regole, e poi c’è il Milan che per rimanere ad alti livelli ha bisogno di nuove sinergie, di soci anche stranieri, pronti a dare i soldi che necessitano.

Vedremo come andrà a finire, speriamo però che non dovremo sorbirci i nomi sulle magliette del Milan scritti in cirillico!

Fabio Porretta