Finanziaria. Cgil e regioni la bocciano

Per il segretario della Cgil, Guglielmo Epifani la manovra da 24 miliardi di euro “andrà cambiata”, in quanto “dimostra iniquità sociale”. Infatti, “i grossi sacrifici li si chiede sempre ai lavoratori: a quelli pubblici più di qualsiasi altro, ma anche a quelli privati. Insieme a questo – ha continuato – non c’e’ alcun sostegno allo sviluppo“.

Un giudizio negativo, però, non viene solo da sinistra. Il neo governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti (Pdl), ha dichiarato che “è una manovra forse un po’ eccessiva” e per Renata Polverini, neo eletta del centrodestra alla guida del Lazio, “le Regioni vogliono fare la loro parte, ma la manovra deve essere equilibrata”.

Il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani (Pd), poi, la definisce “insostenibile”. Poiché con 13 miliardi euro di tagli agli enti locali, su 24 di manovra, ci saranno pesanti “ricadute per i servizi ai cittadini”.

Marco Di Mico