Marte. Phoenix si è spenta

    Dopo due anni dall’arrivo sul suolo di Marte, la sonda – laboratorio della Nasa Phoenix, si è “spenta“. La sua luce azzurrina non brilla più, e nelle ultime immagini inviate a Terra da una delle sonde americane nell’orbita marziana, il Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), la sonda appare come una macchiolina grigia e opaca. L’immagine mostra che i suoi pannelli solari, lunghi oltre 5 metri, sono irreparabilmente danneggiati.

    Phoenix è un grande “piatto” concavo dal diametro di 2,64 metri poggiato su tre zampe e alto due metri. I suoi bracci robotici hanno raccolto “cucchiaiate” di suolo marziano, verificando che su Marte ci sono tracce di acqua, che c’é neve e che c’é anche una tossina killer, letale per forme di vita simili a quelle terrestri. Secondo il direttore del programma per l’esplorazione di Marte presso il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, Fuk Li, anche se ormai sterminata . “La missione è stata un successo e ha superato la durata prevista per la sua vita operativa”. Complessivamente la sonda-laboratorio ha scattato e inviato a Terra oltre 25.000 immagini e i suoi dati permetteranno di raccogliere nuovi elementi utili in vista della futura esplorazione di Marte.

    Marco di Mico