Gran Bretagna, un serial killer cannibale terrorizza lo Yorkshire

Stephen Griffiths, il presunto serial killer

Si tratterebbe di un serial killer con tendenza al cannibalismo. L’identikit del sospettato, sul quale ancora aleggia un velo di incertezza, sembrerebbe corrispondere al 40enne Stephen Griffiths, un ricercatore dell’università inglese di Bradford, nella contea dello Yorkshire: sull’uomo, curiosamente laureato in psicologia criminale, qualora fosse confermato, ricadrebbe la responsabilità dell’omicidio di 3 prostitute: Suzanne Blamires, sparita questo venerdì, Shelley Armitage, scomparsa il 26 aprile, e Susan Rushworth, della quale non si hanno più notizie da oltre un anno.

Il ricercatore universitario è stato arrestato lunedì 24 maggio, anche se il Daily Mail ha divulgato la notizia solo nella giornata di oggi: ad inchiodare Griffiths, sarebbe stato un video registrato da alcune telecamere a circuito chiuso. Il video ritrae un uomo dalla spiccata somiglianza con Griffiths mentre, con una balestra, uccide una donna, identificata poi in Suzanne Blamires. Il video si conclude non prima di aver mostrato nuovamente l’assassino passare di fronte alle telecamere impegnato nel trasporto di alcune grosse buste della spazzatura nelle quali potrebbe aver occultato il cadavere della Blamires.

Dalle dichiarazioni rilasciate dagli investigatori assegnati al caso, l’omicida potrebbe essere ritenuto responsabile di un ulteriore delitto perpetrato ai danni dei cadaveri delle donne uccise: l’accusa sarebbe quella di cannibalismo. Prende campo infatti l’ipotesi che l’assassino, dopo aver fatto a pezzi i corpi delle sue vittime con una katana giapponese, possa averne mangiato alcune parti.

Secondo quanto affermato dal Daily Mail, correlata alla scomparsa delle tre donne, possa aggiungersi quella di altre due prostitute, Gemma Simpson e Rebecca Hall, scomparse rispettivamente nel 2000 e nel 2001. Le indagini per stabilire la presunta colpevolezza di Stephen Griffiths sono ancora in corso.

Emiliano Tarquini