Marcegaglia: Le misure di rigore vanno rafforzate

Il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia ritiene che “se la maggioranza dovesse ridursi, per litigi e divisioni, all’impotenza allora non potrà esserci maggior crescita. E si chiuderebbe nell’insuccesso la lunga promessa della politica del fare”. Nella situazione attuale, “La lenta crescita è per noi la vera emergenza nazionale”.

La Marcegaglia avverte che il bilancio della crisi è “pesantissimo”. Rispetto al primo trimestre 2008 “abbiamo perso quasi sette punti di Pil e oltre 700 mila posti di lavoro”. Durante questa crisi “la produzione industriale é crollata del 25%, tornando ai livelli di fine 1985.  100 trimestri bruciati”.

Emma Marcegaglia sottolinea anche come la manovra contenga “misure che Confindustria chiede da tempo. Perciò diamo pieno sostegno alla linea di rigore del ministro dell’Economia”. Secondo il presidente, “Mancano, però interventi strutturali per incidere sui meccanismi di formazione della spesa pubblica” e “servono riforme per rilanciare lo sviluppo”. Le misure di rigore della manovra economica “non vanno indebolite in Parlamento, vanno rafforzate”.

La sua indicazione è di assoluto rigore: “Nessuna voce è intoccabile. Occorrono tagli agli stipendi pubblici, aumenti dell’età effettiva di pensionamento, revoca delle false invalidità, tagli alla sanità”.

Forse a queste voci di tagli, che gravano tutti sulle classi più deboli, andrebbero aggiunti quelli che si riferiscono agli incentivi per stimolare le vendite.

Marco Di Mico