Mourinho al Real Madrid, la crisi economica non spaventa Perez

Mourinho prossimo allenatore del Real Madrid

In attesa di trovare un accordo con Moratti per liberarlo dall’Inter, in conferenza stampa il presidente del Real Madrid, Florentino Perez, ha annunciato dapprima l’esonero di Manuel Pellegrini dalla panchina delle ‘Merengues’ e poi ha fatto il nome del prossimo allenatore: José Mourinho. “Abbiamo un progetto ambizioso, lo stesso che Mourinho ha portato a termine con i nerazzurri. Dobbiamo aspettare che si risolva la questione contrattuale tra lui e l’Inter. Mourinho non è il migliore, ma è uno dei migliori, per questo lo vogliamo. Moratti è un amico, ho parlato con lui al telefono. Ne stiamo ancora parlando, spero che si raggiunga in fretta un accordo. Noi siamo un club solido e vogliamo migliorare la squadra. Se miglioreremo dal punto di vista sportivo, lo faremo anche sotto quello economico. Dobbiamo essere fedeli al nostro modello. Prendendo i migliori, avremo entrate maggiori”, ha detto facendo riferimento alla clausola rescissoria di 16 milioni di euro.

Intanto, secondo alcuni lanci di agenzia, Massimo Moratti sarebbe volato a Madrid, partendo nel pomeriggio da Linate, mentre ‘Sky Sport 24’ parla di un presidente nerazzurro a Cagliari, per assistere alla cerimonia celebrata in ricordo dei tre operai della Saras – di cui lo stesso Moratti è amministratore delegato – morti un anno fa. “Non ho idea se Moratti venga a Madrid, ma sicuramente con me non si è messo in contatto ed io non lo vedrò”, ha sottolineato il presidente dei ‘blancos’, rispondendo alle domande dei cronisti.

Con l’arrivo di Mourinho il Real dovrà pagare due tecnici. Nonostante il periodo di crisi economica mondiale, Perez non sembra preoccupato: “Dobbiamo essere fedeli al nostro modello: avendo i migliori, avremo i maggiori introiti. Quello del Real Madrid è sia un modello sportivo che economico e, se azzecchiamo il primo, azzeccheremo anche il secondo. Ce l’ha insegnato lo stesso Santiago Bernabeu, che costruì negli anni ’40 uno stadio quando in Spagna c’era molta miseria. Grazie a questa idea arrivarono maggiori introiti e si poté ingaggiare Alfredo Di Stefano, cambiando il corso della storia del calcio”.

Fonte: www.calciomercato.it