E’ morto Gary Coleman, il protagonista della celebre serie TV “Il mio amico Arnold”

E’ morto oggi Gary Coleman, 42 anni, il protagonista della celebre serie TV anni ’80 “Il mio amico Arnold”.  Coleman è morto pochi giorni dopo il ricovero in un ospedale dello Utah, dovuto ad un’emorragia celebrale causata da un infortunio domestico. “Arnold” infatti, avrebbe sbattuto violentemente la testa cadendo nella sua abitazione a Santaquin, nei pressi di Salt Lake City.

L’attore statunitense, dopo l’incidente verificatosi mercoledì notte, è stato immediatamente trasportato in ospedale: le sue condizioni sono peggiorate il giorno seguente, quando Coleman ha perso conoscenza cadendo in coma. Mantenuto in vita attraverso apparecchiature mediche fino al sopravvenuto decesso, l’ex bambino prodigio era già al suo terzo ricovero nel 2010 a causa dei malori provocati dalle dialisi cui doveva sottoporsi fin da ragazzo, in seguito al doppio trapianto di reni cui era stato sottoposto negli anni ’80.

Gary Coleman, già sofferente di nefrite, una rara malattia che gli ha impedito di crescere in altezza, durante la sua vita è stato protagonista di spiacevoli problemi economici e con la giustizia americana: nel 1990 denunciò i suoi genitori adottivi per aver picchiato una donna che gli aveva chiesto l’autografo, nel 1998 è stato invece, curiosamente, condannato a 90 giorni di carcere per aver picchiato una donna che aveva chiesto il suo autografo. Nel 2008, l’anno dopo aver sposato l’attrice Shannon Price, conosciuta sul set, fu nuovamente condannato al carcere per aver investito un uomo in un parcheggio, mentre nel gennaio del 2010 è stato arrestato dalla polizia dello stato dello Utah – e poi rilasciato su cauzione – per una presunta violenza perpetrata fra le mura domestiche.

Coleman tentò anche la carta della politica. Nel 2003, annunciò la sua candidatura a governatore della California, concorrendo all’elezione proprio nell’anno in cui Arnold Schwarzenegger, ex-culturista e attore del grande cinema hollywoodiano reso popolare dai ruoli d’azione interpretati in film come Terminator, decise la sua discesa in campo. Gary Coleman, successivamente, tentò una retromarcia per appoggiare l’avversario, ma essendo ormai ufficialmente iscritto alla lista elettorale, non riuscì a farsi depennare: il piccolo “Arnold” concluse la sua brevissima esperienza politica ottavo su 135 candidati, con 14.282 preferenze.

Riposa in pace, Arnold.

Emiliano Tarquini