Rai, disposto il reintegro di Ruffini. Ma viale Mazzini annuncia il ricorso

Questa mattina il giudice del lavoro di Roma ha disposto il reintegro di Paolo Ruffini, ex direttore di Raitre sostituito da Antonio Di Bella nel novembre scorso. Il provvedimento arriva in risposta al ricorso presentato dallo stesso Ruffini dopo essere stato rimosso dall’incarico. La Rai dichiara di prendere atto dell’ordinanza odierna ma annuncia a sua volta un ulteriore ricorso. Da viale Mazzini, si legge infatti in una nota, partirà immediatamente “un reclamo al giudice superiore”. “Peraltro -si legge ancora nel documento- l’ordinanza non caduca la delibera di nomina del nuovo direttore di Raitre, che potrà quindi continuare a svolgere il proprio mandato”. Duro il giudizio sulla vicenda del consigliere della Rai Nino Rizzo Nervo. “Il giudice ha pronunciato parole chiare -dichiara- che provano la gravità di quanto è accaduto e che io avevo denunciato con il mio no alla rimozione di Ruffini. La Rai è stata protagonista di un episodio di discriminazione politica non tollerabile in un servizio pubblico”.

E non mancano, appunto, le reazioni politiche. Particolarmente accesa quella di Antonio Di Pietro: secondo il leader dell’Italia dei Valori, infatti, “la vicenda Ruffini è l’ennesima conferma del tentativo di sopraffazione e di bavaglio da parte del padre padrone che vuole il controllo completo sul servizio pubblico radiotelevisivo”. “Gli ordini -prosegue ancora Di Pietro- partono da Palazzo Chigi e il direttore generale Mauro Masi li esegue, epurando giornalisti, direttori, voci scomode dell’opposizione e chiudendo trasmissioni non allineate. Ruffini deve essere reintegrato e i responsabili devono pagare: Masi deve dimettersi. Se non lo farà lui, saremo noi a chiedere le sue dimissioni”.

Tatiana Della Carità