California, la marijuana resta illegale ma viene tassata

I governi locali della California e in altri stati degli Usa Occidentali hanno tentato di abolire l’ uso di marijuana medica, ma la città di Oakland ha adottato un approccio diverso. Se non puoi batterla, tassala. Dopo essere diventata la prima città degli Stati Uniti ad imporre una tassa speciale per i dispensari di marijuana medica, Oakland presto potrebbe diventare la prima a sanzionare fiscalmente le coltivazioni commerciali. La vendita e la coltivazione di marijuana restano però illegali secondo la legge federale.

Due membri del Consiglio della città stanno preparando una legislazione che dovrebbe essere introdotta il prossimo mese, la quale consentirebbe le operazioni su scala industriale. Uno degli autori, Consigliere Larry Reid, ha spiegato che la proposta è più uno sforzo per portare soldi che un avallo alla legalizzazione della marijuana.

La città è di fronte ad un deficit di 42 milioni dollari di bilancio. Secondo i legislatori, tassando i quattro produttori di marijuana medica consentiti dalla legge, Oakland dovrebbe recuperare almeno un milione di dollari per le sue casse entro il primo anno. Una tassa sulle vendite dei produttori potrebbe portare ad un aumento sostanziale di entrate.

“Guardando l’analisi economica, si genererà una notevole quantità di entrate aggiuntive, e che ci aiuteranno nei tempi duri di crisi economica che tutte le aree urbane si trovano ad affrontare”, ha aggiunto Reid.

La discussione a Oakland inizia nel bel mezzo di una campagna per rendere tutto lo Stato della California il primo a legalizzare l’uso ricreativo di marijuana e per autorizzare le città a vendere quella che oggi è considerata una droga agli adulti. Addirittura un imprenditore interessato ad entrare nel campo ha intenzione di proporre un referendum in cui gli elettori decideranno se legalizzare l’uso della marijuana oppure no. Altri sostenitori dicono che dare la licenza ai coltivatori potrebbe creare centinaia di posti di lavoro ben pagati.

La questione è annosa, e riporta in auge il dibattito sulla possibilità di tassare un prodotto che è impossibile da eliminare dalle strade. Non essendo la marijuana una droga “pesante”, di quelle che provocano dipendenza e pericoli per la salute come la cocaina o altri tipi di prodotti illegali, si discute di legalizzarla da tempo, come già avviene in alcuni Paesi come l’Olanda. Probabilmente la crisi economica, ed il conseguente bisogno di “fare cassa”, potrebbero accelerare questo processo.

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