Muore a 74 anni Dennis Hopper, interprete del film culto “Easy Rider”

L’ attore americano Dennis Hopper è morto a 74 anni, malato di un incurabile cancro alla prostata.

Hopper è morto ieri mattina, alle 8.15 ora locale, nella sua casa di Venice Beach, in California, per complicazioni dovute alla malattia. L’ attore, che ha diretto e interpretato il film di culto “Easy Rider”, era circondato da amici e familiari al momento della morte.

Nato a Dodge City, Kansans, nel 1936, Hopper in più di 50 anni ha interpretato ruoli straordinari, classici della storia del cinema. Con il suo debutto alla regia “Easy Rider”, diretto insieme a Peter Fonda, è diventato una delle icone della controcultura degli anni 60-70. Il film del 1969 è una pietra miliare, è considerato uno dei film più belli e importanti nella storia di Hollywood. Insieme a Hopper, c’erano anche Jack Nicholson Peter Fonda, e per la prima volta il pubblico mainstream vide un film sulla cultura giovanile degli anni 60. Marijuana, traffico di cocaina, viaggi in motocicletta attraverso l’America. Tutte cose che prima non erano mai apparse sugli schermi cinematografici.

Negli anni 50, Hopper era apparso insieme a James Dean, considerato il suo mentore, nei film “Rebel without a cause” (Gioventù Bruciata), e “Giant” (Il Gigante)

Intanto Hopper conduceva una vita turbolenta. Abuso di droga e alcool. Tra il 1961 e il 1976, l’attore ha divorziato tre volte. Nel 1979, un altro ruolo eccezionale. Grazie a Francis Ford Coppola e “Apocalypse Now”. Nell’odissea sulla guerra del Vietnam, Hopper interpreta un fotografo folle, perduto nella giungla cambogiana, ed entrato nei ranghi del piccolo esercito del colonnello Kurtz (Marlon Brando). Nel 1983, un altro film di Coppola: Dennis Hooper è nel cast di “Rumble Fish” (in italiano Rusty il Selvaggio), ritratto di un gruppo di giovani in una piccola città dell’Oklahoma, con al centro la relazione tra Rusty James (Matt Dillon) e suo fratello maggiore (Mickey Rourke).

Nel 1986, Hopper interpreta il cattivo nel classico di David Lynch “Blue Velvet” , e ottiene una nomination all’Oscar come migliore attore non protagonista con “Hoosier”, un film su una squadra di basket di un liceo di una piccola città dell’Indiana che vince i compionati dello stato.

Nel resto degli anni ’80, ’90 , e nel nuovo millennio, Hopper ha interpretato molti altri personaggi, spesso dei cattivi. Memorabile la sua performance in “Speed”, il thriller del 1994 con Keanu Reeves e Sandra Bullock

L’ultima sua apparizione pubblica risale allo scorso marzo alla cerimonia per la consegna della stella con il suo nome sulla Hollywood Walk of fame a Los Angeles, accompagnato dall’amico di sempre Jack Nicholson. Cinque mogli e quattro figli, negli ultimi tempi Hopper aveva accusato di essere tormentato dalla sua ultima moglie, Victoria Duffy: secondo Hopper le avrebbe sottratto delle preziose opere d’arte dalla sua casa e gli avrebbe impedito di vedere la figlia

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