Cinema: Guillermo del Toro lascia la regia de Lo Hobbit

Con una mossa decisamente drammatica, Guillermo del Toro ha abbandonato la direzione dello Hobbit a causa dei continui ritardi nel via libera alle riprese. E Non sarà Peter Jackson a sostituirlo.

Guillermo del Toro ha annunciato ufficialmente di lasciare la regia dello Hobbit, cui tuttavia continuerà a lavorare in qualità di co-sceneggiatore.

“Alla luce dei prolungati ritardi nel decidere quando dare inizio alle riprese dello Hobbit, sono costretto a prendere la decisione più difficile della mia vita. Dopo quasi due anni passati a vivere, respirare e progettare un mondo ricco come quello della Terra di Mezzo di Tolkien, devo, con profondo disappunto, abbandonare la regia di questi due meravigliosi film. Sono grato a Peter, Fran e Philippa Boyens, la New Line e la Warner Brothers e tutta la mia troupe in Nuova Zelanda. Ho avuto il privilegio di lavorare in uno dei paesi più grandiosi della Terra, con alcune delle migliori persone mai incontrate nella nostra arte, e la mia vita sarà diversa per sempre”

Aggiunge Jackson:

“Guillermo sta co-sceneggiando Lo Hobbit con Philippa Boyens, Fran Walch e me stesso, e fortunatamente la nostra collaborazione dal punto di vista della sceneggiatura durerà ancora diversi mesi, finché gli script non saranno perfetti e rifiniti per le riprese. La New Line e la Warner Bros si riuniranno con noi questa settimana per assicurare una transizione priva di conseguenze nel momento in cui avremo trovato un nuovo regista. Non ci aspettiamo alcun ritardo o problema nell’attuale lavoro di pre-produzione dei film”

…da notare cone la MGM non venga citata da Jackson. La compagnia possiede parte dei diritti di distribuzione dei film (quelli internazionali, fuori dagli Stati Uniti) e a causa dei suoi problemi finanziari attualmente è in uno stato catatonico. Il corpo dirigente è stato impossibilitato a prendere decisioni, in quanto al momento comandano gli obbligazionisti: a metà luglio scadrà l’ennesimo rinvio del pagamento degli interessi, e a breve la compagnia dovrebbe decidere se vendere, far posto a nuovi investitori o andare in fallimento.

Emiliano Stefanelli