Cinema:Humpday, un mercoledi da sballo

Sono passati dieci anni da quando Ben e Andrew erano i ragazzacci del campus del loro college. Ben si è sistemato, ha un lavoro, una moglie e una casa. Andrew invece ha preso un’altra strada e fa l’artista nomade, viaggiando per il mondo, dal Chiapas alla Cambogia. Quando Andrew si presenta senza preavviso alla porta di Ben i due riprendono subito la loro dinamica macho competività. Una sera fanno le ore piccole ad una festa “dionistica” e si trovano intrappolati in una reciproca scommessa: partecipare a un festival porno-cinematografico per dilettanti. Ma che tipo di film porno “oltre” i limiti possono fare insieme due eterosessuali? Una volta finito l’alcol e le chiacchere da spacconi rimane loro solo un’idea: faranno sesso tra loro davanti ad una telecamera. Non sarà come tra gay. Andrà oltre la omosessualità. Non sarà un porno ma ARTE. Ma come funzionerà precisamente? E soprattutto chi lo dirà alla moglie di Ben? Classica ecessiva commedia americana dove la tensione drammatica e umoristica si mescola in un realismo fuori dal reale. Il mantello del testosterone non è sinonimo di super poteri. Cigliegina sulla torta le voci dei due amici sono affidate ai nostri Lillo e Greg.

-Zolpho Paolo-