Usa: strappa il cuore dell’amico mentre è ancora vivo

L’incredibile episodio è successo lo scorso 21 marzo a Klamath, negli Stati Uniti. Wyatt e Powell sono due combattenti di ‘cage fighting’, uno sport in cui si combatte una sorta di pugilato a mani nude e in cui si usano anche le gambe, ispirato alle arti marziali giapponesi. La sera del 21 marzo i due si trovano assieme a un altro amico, Justin Davis, e all’ex fidanzata di Wyatt, Billy Jo-Bailey. Dopo aver trascorso qualche tempo al bar si recano nell’abitazione di Wyatt.

A un certo punto nel corso della serata gli amici decidono di preparare un té a base di funghi allucinogeni.

Interrogato dalla polizia immediatamente dopo l’arresto, Wyatt dirà che i due avevano avuto un alterco e che Powell lo aveva colpito alla testa.

Poi dirà di essersi convinto che il diavolo fosse entrato nel corpo dell’amico e che doveva ucciderlo per poter fermare il demonio prima che si impadronisse anche di lui. Dopo avergli strappato il cuore e altri organi, come un occhio e la lingua, e averli bruciati sul fuoco della cucina perché convinto che il diavolo fosse nella carne dell’amico, Wyatt lo lascia morire dissanguato.

La tesi dell’accusa è omicidio intenzionale e tortura. Secondo l’accusa, il modo in cui Wyatt si è accanito contro l’amico è la prova che non era soltanto intossicato dai funghi allucinogeni, ma che abbia compiuto il massacro con malvagia intenzionalità.

Emiliano Stefanelli