Ennesimo episodio di abuso sessuale su minori, indagato il capo della chiesa tedesca

Robert Zoellitsch, capo della chiesa tedesca

La lingua batte dove il dente duole. L’ennesimo episodio di abuso sessuale sui minori si abbatte sulla chiesa cattolica: è il capo dell’istituzione ecclesiastica cattolica tedesca Robert Zoellitsch a farne le spese, il quale sarà indagato per complicità in reato sessuale. A riferire dell’accaduto è la procura di Friburgo, la quale conferma alcune indiscrezioni trapelate attraverso l’emittente televisiva Ard e il quotidiano Suedkurrier, secondo le quali la decisione di procedere alle indagini preliminari è stata avvalorata da una denuncia a carico di Zoellitsch ricevuta dalla stessa procura tedesca da parte di una presunta vittima, la quale, negli anni ’60, sarebbe stata l’oggetto delle attenzioni ‘particolari’ da parte di un ecclesiastico appartenente al monastero di Birnau e dunque all’arcivescovato di Friburgo. Secondo quanto trapelato, la vittima degli abusi sessuali avrebbe dichiarato – come spiega il procuratore di Friburgo Wolfgang Maier – che l’arcidiocesi di Friburgo era a conoscenza dei soprusi. Robert Zoellitsch, che all’epoca era responsabile del personale, non si mosse per impedire l’accaduto e anzi, confermò il posto del sacerdote abusatore all’interno della comunità ecclesiastica di Birnau.

La vicenda di Zoellitsch fa seguito a quella del vescovo dimissionario di Augusta Walter Mixa, il quale, qualche settimana fa, era stato oggetto di indagine da parte della Procura di Ingolstadt a causa dell’accusa ricevuta per un ennesimo reato di abuso sessuale. L’indagine è però successivamente caduta nel vuoto per mancanza di prove.

Emiliano Tarquini