F1: La Ferrari, un sogno di tutti

Logo utilizzato dalla Scuderia Ferrari in occasione dei suoi 800 Gran Premi

Sono passati in sordina gli 800 Gran Premi della scuderia di Maranello, unica ad aver partecipato a tutte le edizioni del Mondiale di Formula 1; ma con un settimo ed un ottavo posto non c’era nulla da festeggiare.

Eppure, grandi campioni rimasti nel cuore della gente hanno voluto ricordare l’evento, per esprimere la loro gratitudine per una squadra che ha dato loro tanto, per sentirsi in qualche modo ancora parte di quel sogno.

Parliamo, innanzitutto, di Michael Schumacher, che ha vinto con la Rossa ben cinque dei suoi sette titoli iridati, ma anche di Kimi Räikkönen, ‘scaricato’ al termine del 2009 per permettere l’arrivo dello spagnolo Fernando Alonso.

“La Ferrari farà parte di me per sempre” ha detto il tedesco, “Una parte del mio cuore sarà per sempre rossa.  La Scuderia ha un modo particolare di approcciarsi a questo sport ed è quasi normale pensarla come ad una vera e propria famiglia, una famiglia della quale mi sono sentito parte a lungo”.

Ripensando ai successi, ma anche ai momenti bui passati nel team italiano, Schumacher ha ammesso di non aver mai fatto caso a concetti come “leggenda, cultura, storia” prima di entrare nel 1996 a Maranello: “Tutto ciò non contava nulla per me, ma quando ho sperimentato sulla mia pelle cosa significasse la Ferrari per i suoi Tifosi, solo allora ho afferrato che era tutto vero. La mia passione è gareggiare, e la Ferrari è passione”, ha aggiunto il pilota della Mercedes GP, “quindi posso dire che la Ferrari ed io siamo molto simili”.

Di “bellissimi ricordi” parla anche il Campione del Mondo 2007, Kimi Räikkönen, che dice di non poter dimenticare il breve, seppur intenso, periodo trascorso alla scuderia italiana: “Ho vinto nove volte con la Ferrari e tre di questi successi hanno un sapore particolare. Il primo, a Melbourne nel 2007, perché cominciare in quel modo la mia avventura con la Rossa era il massimo. L’ultimo, a Spa lo scorso anno, perché vincere in quelle condizioni, con una macchina inferiore alla concorrenza, ha dato tanto morale ad una squadra che attraversava un momento particolarmente complicato”.

Ma la vittoria più importante per il finlandese è stata senza dubbio quella di San Paolo nel 2007, che gli ha fatto coronare un sogno inseguito fin da quando era bambino: “Non c’è bisogno di altre parole per spiegare perché quella gara è speciale per me”.

Il pilota, che quest’anno corre nel Mondiale di Rally per il Citroën Junior Team, ha parlato del modo in cui è terminato il rapporto con la Ferrari: “Ho un carattere e un modo di esprimere i miei sentimenti diversi da quelli degli italiani ma ciò non ci ha impedito di capire reciprocamente quali emozioni condividessimo. Ho dato il massimo in quei tre anni e ho ricevuto tantissimo e, anche se le nostre strade alla fine si sono divise, porterò sempre con me dei bellissimi ricordi”.

In occasione della festa organizzata per questo evento, Luca Cordero di Montezemolo ha voluto ringraziare tutti i protagonisti che negli anni si sono avvicendati: “Ognuno di voi ha scritto un capitolo importante di questa fantastica storia non ancora terminata. Sono orgoglioso di essere a capo di questa azienda che non ha rivali in tutto il mondo”.

Alessia Anselmo