Tennis, Roland Garros: Francesca Schiavone vola in semifinale ed entra nella storia del tennis

PARIGI – Francesca Schiavone regala una giornata storica al tennis azzurro: è in semifinale al Roland Garros 56 anni dopo Silvana Lazzarino, che centrò il traguardo nel 1954.

Francesca ieri è stata semplicemente fantastica contro Caroline Wozniacki, numero tre del mondo e del tabellone (l’azzurra è numero 17 del seeding): 62 63 in un’ora e venti minuti. La ventinovenne milanese ha dominato mettendo a segno ben 24 vincenti contro al più giovane avversaria, incapace di trovare il filo del gioco di fronte alle variazioni di Francesca. L’azzurra ha messo pressione alla rivale con il suo diritto stretto, per poi entrare in campo lungolinea o in contropiede. La Schiavone ha saputo alternare magistralmente accelerazioni vincenti a palle pesanti e profonde, è sempre andata a rete al momento giusto ed è stata bravissima a passare la rivale quando questa ha provato a presentarsi a rete. Un match perfetto, uno dei migliori tra quelli giocati in carriera dall’azzurra.

Talento, tattica e grande cuore: la Schiavone a 29 anni continua ad ottenere grandissimi risultati (in carriera ha vinto sinora tre titoli Wta: Bad Gastein 2007, Mosca 2009 e Barcellona 2010). Qui a Parigi si è superata disputando un torneo in crescendo: ha battuto nell’ordine la russa Kulikova (57 63 64), l’australiana Ferguson (62 62), la cinese Na Li (n.11, 64 62 altro match impeccabile), la russa Kirilenko (n.30, 64 64) e ora la Wozniacki, numero tre del ranking Wta, finalista agli ultimi US Open e tennista più giovane (deve ancora compiere 20 anni) tra le top ten.

Francesca nel primo set ha letteralmente travolto la Woznacki. Il primo break è arrivato al quarto game: passante di rovescio, lob vincente, diritto vincente. Tutto da applausi a scena aperta. La danese è ritornata sotto strappando a sua volta il servizio all’azzurra, ma da quel momento Francesca non le ha concesso più nulla infilando cinque game consecutivi che l’hanno portata sul 62 2-0. Nella seconda partita c’è stata ovviamente la reazione della Wozniacki: sotto 3-1 ha recuperato fino al 3-3. L’azzurra è andata a servire ed è stata fredda e determinata nel momento decisivo del match, facendo la differenza: ha difeso il turno di battuta con grande autorità, quindi ha strappato ancora il servizio all’avversaria ed ha chiuso al proprio turno di battuta (quattro prime molto solide) con uno spettacolare smash vincente dopo aver conquistato il primo match point giocando serve and volley: prima centrale e splendida volée di rovescio quasi all’incrocio delle righe. Tutto bellissimo, esecuzione perfetta.

Per la milanese, che da lunedì entrerà per la prima volta tra le top ten (al momento è numero 9), si tratta della prima semifinale Slam della carriera (è anche la prima per una tennista azzurra nell’era open). A fine match Francesca si è stesa per terra e ha baciato la terra rossa del “Philippe Chatrier”, con il pubblico che gli tributava il giusto applauso. Tra le azzurre solo Flavia Pennetta in passato aveva vinto un match sul Centrale del Roland Garros: nel 2008 superò Venus Williams al terzo turno.

Ma quel che più importa, Francesca è la prima italiana in semifinale 56 anni dopo la Lazzarino, che è stata invitata a raggiungere Parigi per assistere giovedì alla storica semifinale. In passato anche Annalies Ullstein Bossi Bellani conquistò le semifinali al Roland Garros nel 1949: tedesca di Dresda, era diventata italiana sposando il giocatore Renato Bossi. Dopo la morte di questi in un incidente aereo nel 1947, sposò in seconde nozze il giornalista sportivo Giorgio Bellani.

Prima di oggi si era accontentata di “sporcarsi della terra del Roland Garros”, ora ha fatto di più. Ora le è dentro. “E’ una sensazione bellissima, essere in semifinale qui. Una vittoria che è la mia, ma anche di tutti quelli che mi vogliono bene davvero. Probabilmente oggi ho giocato la partita migliore della mia carriera. Ricordo tante vittorie incredibili, ma in rapporto all’importanza della posta in palio questa è certamente la numero 1”.

La prossima avversaria della Schiavone è Elena Dementieva (n. 5) che ha battuto 26 62 60 la connazionale Nadia Petrova, protagonista negli ottavi dell’eliminazione di Venus Williams. Dieci i precedenti con la 28enne moscovita che conduce per 6 a 4. La russa è campionessa olimpica in carica ed è stata finalista nel 2004 al Roland Garros e agli US Open. Giocatrice moto potente, spinge molto soprattutto con il diritto ed ha migliorato molto quello che fino a un paio di anni fa era il suo tallone d’Achille, ovvero il servizio. Ora è molto più solida. Ma il sogno di Francesca continua: appuntamento a giovedì sempre sul Centrale.

Angelo Mancuso – Fit