Alpinista abbandonato vivo fra i ghiacci

Peter Kinloch, un alpinista britannico, ha perso la vista e la capacità di procedere mentre discendeva dalla vetta dell’Everest.  Dopo 12 ore di tentativi, nel ghiaccio e nel freddo estremo, compiuti dagli sherpa accorsi in soccorso, è stato abbandonato al suo destino.  Ha prevalso la logica di abbandonare il più debole per salvare tutti gli altri.

Kinloch, esperto di informatica nato a Merseyside, in Inghilterra, ma cresciuto sull’Isola di Skye, in Scozia, è uno dei tanti disseminati sulle cime himalayane per impossibilità di recuperarli e che restano sepolti per sempre nel ghiaccio eterno.

Il ventottenne scozzese stava tentando la Seven Summit Challenge (la sfida delle sette cime), cioè l’ascensione della vetta più alta di ognuno dei continenti.

Marco Di Mico