Celebrazioni del 2 giugno, è polemica sull’assenza dei ministri della Lega

Dopo le celebrazioni per il 64esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, tenutesi ieri a Roma, ora è il momento delle polemiche. La Capitale ha infatti ospitato la tradizionale parata del 2 giugno in via dei Fori Imperiali, dove hanno sfila 6mila uomini, sotto gli occhi di migliaia di spettatori accorsi sul luogo dalle prime ore del mattino. A far discutere è però l’assenza dei ministri della Lega. In rappresentanza del Carroccio sono presenti solo il sottosegretario alla Semplificazione amministrativa Francesco Belsito, il vicecapogruppo alla Camea Sebastiano Fogliato e quello del Senato Lorenzo Bodega. La diserzione dei ‘big’ della Lega ha ricevuto critiche trasversali. Luigi De Magistris, dell’Italia dei Valori, l’ha definita come “un’offesa agli italiani”, mentre il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti ha dichiarato che “vogliono dividere e demolire l’Italia”. Per Lorenzo Cesa, dell’Udc, si tratta di “una nota stonata e di un’occasione persa”. Gelido il commento del sindaco di Roma Gianni Alemanno. “E’ un brutto segnale”, ha infatti dichiarato il primo cittadino romano.
Anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano prende una posizione in questa polemica. Quando gli si chiede il perché dell’assenza del ministro dell’Interno Roberto Maroni -che ha preferito recarsi ad una cerimonia organizzata a Varese-, il capo dello Stato non nasconde una certa irritazione. “Il motivo della sua assenza dovete chiederlo a lui -risponde secco Napolitano- Sono stati invitati tutti i ministri: quelli che non c’erano avranno avuto le loro ragioni”. Successivamente, però, cerca di stemperare il clima. “Quella di stamattina è stata una partecipazione assolutamente unitaria, sia di popolo che di rappresentanze -dice il presidente della Repubblica- Sul palco c’erano rappresentanti dell’opposizione, della maggioranza, delle istituzioni, senza alcuna eccezione”.

Tatiana Della Carità