Cinema: The hole in 3D

Ormai il cinema punta tutto sulla tecnologia tridimensionale. Tra un po’ la troveremo anche nelle pubblicità dei pannolini, ma essa sia nel bene che nel male funziona. Il regista Joe Dante usa il 3D in questo horror movie un  po’ adolescenziale, stile “piccoli brividi”. La storia è incentrata sui due fratelli Dane e Lucas che si trasferiscono con la madre da New York in una villetta di Bensoville, una piccola citta del nord-est americano. Lucas è un ragazzino curioso e vivace mentre Dane è il tipico adolescente inquieto, oppresso dai continui traslochi cui la madre lo sottopone. Insieme alla nuova vicina di casa Julie; Dane e Lucas scoprono nello scantinato di casa una botola serrata con numerosi lucchetti. Una volta forzato il passaggio quello che pare un semplice buco nel pavimento si rivela un portale per una dimensione da cui prendono vita le più remote paure dei ragazzi. Questo horror è un po’ particolare, Dante punta sulla sperimentazione ad esplorare il lato oscuro dell’infanzia che non è fatta solo di pensieri futili e ingenui ma anche macabre immaginazioni.

-Zolpho Paolo-