Assicurazione auto, se sei rumeno o marocchino paghi di più

Purtroppo ogni giorno siamo costretti a ingoiare il “rospo” e stare lì impotenti a vedere le numerose ingiustizie che si perpetrano sotto i nostri occhi, lasciandoci avviliti e increduli.

Come sappiamo la vita è crudele e riserva trattamenti diversificati a seconda delle persone. Trattamenti diversi tra ricco e povero, tra uomo e donna, tra italiano e straniero, e anche a seconda degli stranieri il trattamento cambia, se si è comunitario o extracomunitario.

Di recente sono venuto a conoscenza di una notizia a dir poco scandalosa. Pare che le assicurazioni aumentino le proprie tariffe in base alla nazionalità dei contraenti!

E’ inaccettabile ma sembrerebbe proprio essere diventata una prassi consolidata. Rumeni e marocchini possono arrivare a pagare addirittura 250 euro in più rispetto agli italiani!

In loro difesa le agenzie assicurative spiegano che gli aumenti delle polizze sono dovuti alle numerose truffe perpetuate dai suddetti stranieri che tentano di raggirare le assicurazioni con sinistri letteralmente inventati a tavolino, falsi feriti e danni materiali completamente inesistenti.

Si tratta di una soluzione impopolare ma necessaria, proprio per arginare questo spiacevole modus operandi di questi clienti particolarmente disonesti.

Il ragionamento ci pare un bel po’ razzista, visto che queste truffe non sono riconducibili solo agli stranieri, ma sono messe in atto anche e soprattutto dagli italiani.

Non dimentichiamoci che in Italia esistono delle vere e proprie “zone a rischio”, ad esempio  a Napoli assicurare una vettura di un neopatentato costa molto di più che a Milano.

Questo a testimonianza che truffare le assicurazioni è un’abitudine anche e soprattutto italiana e non ha niente a che vedere con la nazionalità del cliente.

L’atteggiamento delle compagnie assicurative nei confronti degli stranieri in particolar modo dei rumeni e dei marocchini è scandaloso e assolutamente riprovevole.

Ma la realtà è questa, se due cittadini italiani, residenti allo stesso indirizzo ma con nazionalità diverse, provano a fare un preventivo online avranno importi differenti: il rumeno, rispetto all’italiano, potrà arrivare a pagare 250 euro in più sul premio annuo!

Se non è razzismo questo, allora come si chiama?

Ma soprattutto ci domandiamo, è legale questo comportamento assurdo? Un trattamento diversificato a seconda della nazionalità d’origine?

Secondo le associazioni dei consumatori sembrerebbe proprio di sì: “In base alla liberalizzazione del ’94, ogni compagnia ha diritto di applicare proprie tariffe, depositandole all’Isvap. La compagnia dunque può anche tariffare in modo diverso in base a una nazionalità, considerandola a maggior rischio. Il cliente deve allora affidarsi alla libera concorrenza”, sostiene Ivano Daelli di Altroconsumo.

Di opinione diametralmente opposta Eugen Terteleac, presidente dell’Associazione romeni in Italia: “ci troviamo davanti ad una palese diseguaglianza”.

Voi cosa ne pensate? È un comportamento razzista e xenofobo oppure è una semplice tutela anti-truffa?

Per voi questo comportamento è legittimo? Per quanto mi riguarda, ho delle forti perplessità al riguardo. Ma dopotutto di cosa ci sorprendiamo? Quando nelle pareti delle aule di giustizia c’è scritto a caratteri cubitali: “la legge è uguale per tutti” e poi sappiamo benissimo come vanno le cose!

Fabio Porretta