Golfo del Messico, marea nera: Bp chiede scusa e promette di pagare danni

Tony Hayward

Come ci si scusa per uno dei disastri ambientali più grandi di tutta la storia? Con un video di 60 secondi. Tony Hayward, amministratore delegato di British Petroleum, protagonista del filmato si dice profondamente dispiaciuto, si assume la totale responsabilità per l ’accaduto, e promette di ripulire le acque inquinate dal petrolio uscito dalla piattaforma del Golfo del Messico.

Scorrono le immagini della marea nera, di animali che vengono ripuliti dal petrolio, di uomini che si organizzano per rimediare a qualcosa che come dice Hayward “non sarebbe mai dovuto succedere”. Le foto però danno un’interpretazione, nei limiti del possibile, “ottimista” del disastro: cioè i volontari che si danno da fare, le spiagge che torneranno a essere pulite e le acque che saranno depurate; tralasciano invece i drammi che avvengono quotidianamente e l’incertezza nel trovare una soluzione definitiva al problema. Il volto affranto di Hayward e’ per quanto sta accadendo o per il miliardo di dollari già speso per fermare il petrolio?

“A tutti quelli che sono stati toccati da questo disastro porgo le mie scuse”, continua l’amministratore delegato del PB , “ringrazio tutti i volontari e il forte sostegno del governo. Sappiamo che e’ nostra responsabilità tenervi informati e fare tutto il necessario in modo che non accada di nuovo”. Le ultime parole, quelle più incisive: “ci riusciremo e lo faremo nel modo giusto”.