La classifica annuale di Freedom House, Italia al 72mo posto per la libertà di informazione

 Secondo la Freedom House (letteralmente “Casa della Libertà”, l’associazione non governativa americana fondata nel 1941 da Eleanor Roosevelt), sono rimasti 47 i paesi del mondo dove vige ancora un regime dittatoriale. Freedom House, che si occupa anche del grado di “indipendenza” dell’informazione nei singoli Stati, ha divulgato il suo consueto rapporto annuale. Con quello pubblicato nel 2010 siamo già alla 30ma edizione ed anche in questa occasione non mancano le sorprese. Nella classifica dei paesi più “democratici” e con maggiore “libertà di stampa” troviamo nelle prime posizioni quelli della penisola Scandinava e cioè Finlandia, Norvegia e Svezia a cui si affianca l’Islanda. I paesi meno liberi del mondo sono Myanmar, Guinea Equatoriale, Eritrea, Libia, Corea del Nord, Somalia, Sudan, Turkmekistan, Uzbekistan e il territorio occupato del Tibet. Curioso è il caso che quattro delle peggiori dittature (Cina, Cuba, Libia e Arabia Saudita), siedono nel Consiglio dei diritti umani dell’Onu. Per quanto riguarda la libertà di stampa L’Italia è l’unico paese della Zona Euro ad essere classificato come “parzialmente libero” (partly free), attestandosi così ancora una volta oltre la settantesima posizione – 72ma per la precisione – a pari merito con India e Benin, dietro persino al Cile e alla Corea del Sud.

Paolo Battisti