Ungheria, grave crisi finanziaria. Borse in discesa. Euro ai minimi storici dal 2006

 Dopo la Grecia, scoppia il caso Ungheria. Il Governo magiaro ha lanciato un segnale di pericolo per quanto riguarda i suoi conti pubblici e ha paventato un rischio reale di un tracollo economico. Appena un anno e mezzo fa Budapest aveva ottenuto dal Fondo monetario internazionale un prestito di 15,7 miliardi di dollari, con la motivazione che le finanze del Paese stavano per subire un tracollo. Ma alla luce dei nuovi eventi sembra che la manovra non sia stata sufficiente e, il nuovo esecutivo da poco eletto ha dichiarato di aver trovato le finanze pubbliche in una situazione estremamente preoccupante. Questo ennesimo allarme ha fatto cadere le borse europee. Stessa sorte è toccata a Wall Street, delusa dai dati sull’economia Usa. Nel frattempo l’Euro è sceso sotto la soglia di 1,21 dollari, ed è arrivato a toccare un minimo di seduta di 1,2051 dollari, il livello più basso dal 2006. Nel venerdì nero dei mercati è emerso però un pallido raggio di sole: secondo i dati forniti dall’Eurostat il Pil europeo è in crescita, seppur in maniera marginale. Ed è l’Italia a guidare questa “piccola” ripresa, attestandosi ad un +0,5% contro il +0,2% della media Ue.
Paolo Battisti