Israele, attivisti del Free Gaza in attesa di espulsione

Proteste a Tel Aviv

Si trovano tutti all’ aeroporto di Tel Aviv, in attesa dell’ espulsione, gli undici attivisti del Free Gaza (cinque irlandesi e sei malesi) e gli otto membri dell’equipaggio della nave «Rachel Corrie» diretta a Gaza con un carico di aiuti umanitari sequestrata ieri in mare dalla Marina militare israeliana e trainata al porto di Ashdod. Secondo una portavoce del dipartimento di immigrazione di Israele, gli attivisti irlandesi, tra cui il premio Nobel per la pace Mairead Maguire, intendono presentare ricorso alla magistratura contro il provvedimento di deportazione e si rifiutano di firmare il documento di «ammissione di responsabilità» che consentirebbe la loro espulsione immediata.

Firmando quel documento l’ attivista riconosce di «essere entrato illegalmente in territorio israeliano». Una ammissione che Mairead Maguire e gli altri irlandesi ritengono «assurda» poiché sono stati portati con la forza nello Stato ebraico dopo essere stati bloccati in acque internazionali. Lo stesso rifiuto opposero gran parte 700 passeggeri delle sei navi della «Freedom Flotilla» intercettate lo scorso 31 maggio dalle unità navali israeliane. Se effettivamente presenteranno ricorso, gli attivisti dovranno aspettare fino a 72 ore prima che un giudice esamini il loro ricorso.

La «Rachel Corrie» è stata intercettata ieri mattina da navi da guerra israeliane e costretta a dirigersi verso il porto di Ashdod. Un’azione di forza che per fortuna non si è conclusa in un bagno di sangue. Lunedì scorso le unità scelte dello Stato ebraico uccisero nove attivisti su un traghetto turco, il «Mavi Marmara», che faceva parte della «Freedom Flotilla». Ieri in linea con il rifiuto di un compromesso con le autorità dello Stato ebraico, che avevano «offerto» di far scaricare gli aiuti umanitari al porto di Ashdod e non di Gaza city, comandante e passeggeri della «Rachel Corrie» hanno ignorato l’ordine giunto prima dell’arrembaggio dalla Marina militare israeliana di invertire la rotta. «Noi – ha spiegato uno degli attivisti a bordo della «Rachel Corrie», John Graham – non accettiamo alcun compromesso che legittimi l’ assedio navale israeliano contro la Striscia di Gaza».

Tra gli 11 passeggeri della nave pacifista oltre a Mairead Maguire, ci sono anche Denis Halliday, ex vice Segretario Generale dell’Onu; Matthias Chang Wen Chieh, già segretario politico del primo ministro malese Mahathir Mohamad; e il deputato malese Mohd Nizar bin Zakaria

Nena-News